Formia, il ds Rosolino: «Con Troise
potremo lavorare bene coi giovani»

Domenica 11 Agosto 2019 di Andrea Gionti
Il neo ds del Formia Alessandro Rosolino
«Abbiamo scelto una figura giovane, ma molto preparata, che ama lavorare con i giovani. Siamo sicuri di aver ingaggiato una persona competente che anche in una pizza come questa potrà dimostrare le proprie capacità». Il neo ds del Formia Alessandro Rosolino, arrivato da pochi giorni (è un ritorno sulle rive del Tirreno dopo aver allenato i biancazzurri per tre anni), presenta il neo tecnico Francesco Troise. Il primo punto che non riguarda la panchina è la strutturazione della società.

«Per dare continuità e sicurezza in un campionato difficile come quello d’Eccellenza – spiega Rosolino – stiamo costruendo una società sana, aperta a tutti. Ci daranno una grossa mano alcuni imprenditori campani. L’obiettivo? Riportare Formia dove deve essere. Io vengo da due campionati di serie D, vogliamo creare le basi per un progetto solido ed ambizioso. Saranno acquistati giocatori con esperienza di interregionale e molta attenzione verrà fatta sul piano degli under  che saranno fondamentali per il salto di qualità».

Poi c’è la questione legata al tecnico terracinese Mauro Pernarella, che sembrava sul punto della riconferma. «Non si è trovato l’accordo economico. Dispiace, ma il calcio è questo. Comunque auguro a Mauro tutte le migliori fortune professionali». A sostituirlo il 42enne Francesco Troise, giovane, ma già con molto bagaglio d’esperienza alle spalle. «Sono onorato di allenare in questa piazza. La strada è quella giusta – osserva Troise – Sarà una squadra che cercherà di imporre il proprio gioco, siamo in ritardo nella preparazione, ma cercheremo di colmare con il lavoro. Poi sarà il campo a decidere».

«E’ stato un passo importante per tutta la città. Arrivare in Eccellenza dopo un solo anno è stato veramente un traguardo importante – spiega il dg Luca Lentini - Stiamo attuando anche dei prezzi bassi e simbolici per gli abbonamenti cercando di offrire a tutti la possibilità di venire allo stadio. Abbiamo preferito un Formia diverso, costruito su delle basi solide. Dispiace per chi è andato via, ma chi arriverà sarà altrettanto forte».
 


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