Mancini, pochi dubbi per il debutto della sua prima Italia

Venerdì 25 Maggio 2018 di Ugo Trani
dal nostro inviato FIRENZE Mancini ha scelto l'Italia per il debutto. O meglio: lavora, mattina e pomeriggio, per dare un senso alla Nazionale da schierare lunedì contro l'Arabia Saudita a San Gallo. I dubbi sono pochi. Anzi, minimi. Il portiere ancora non si conosce. Donnarumma, Perin e Sirigu, in semplice ordine alfabetico (potrebbe coincidere anche con la loro presenza nelle prossime 3 partite) avranno a disposizione un'amichevole a testa per convincere il nuovo ct. Bisogna vedere quale dei 3 test giocheranno. Chi comincerà, lasciando ai colleghi i match del 1°giugno a Nizza contro la Francia e del 4 a Torino contro l'Olanda.

ADDESTRAMENTO IN FOTOCOPIA
Il sistema di gioco è il 4-3-3. L'Italia di riferimento, davanti al portiere che giocherà a San Gallo, è pronta: Zappacosta, Bonucci, Romagnoli, Criscito; Florenzi (o Cristante), Jorginho e Pellegrini; Politano (o Verdi), Balotelli e Insigne. A centrocampo il dubbio è tra Cristante e Florenzi. Pellegrini, anche lui finito nella rotazione, da intermedio destro o sinistro sembra l'unico certo di partire dall'inizio. In attacco Politano dovrebbe aver superato Verdi. La Nazionale di scorta, invece, è questa: D'Ambrosio, Rugani, Caldara, De Sciglio; Baselli, Mandragora, Bonaventura; Berardi, Belotti e Chiesa.

CENTRAVANTI (QUASI) RECUPERATO
Zaza riappare in campo nel pomeriggio. Finalmente riprende a correre, anche se non partecipa al lavoro con i compagni. Si muove a parte, condizionato ancora dall'infortunio muscolare. Meno grave di quello che ha costretto Immobile a lasciare subito Coverciano. Zaza, al mattino, si è fermato in palestra prima di andare con Balotelli, Criscito e Zappacosta (cioè i giocatori che hanno vissuto la stagione all'estero) a sottoporsi alla visita annuale agonistica. © RIPRODUZIONE RISERVATA