Fiorentina-Spezia 3-0, a Italiano basta Vlahovic per battere il suo passato

Fiorentina-Spezia 3-0, a Italiano basta Vlahovic per battere il suo passato
di Mario Tenerani
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Domenica 31 Ottobre 2021, 17:54

La Fiorentina dopo lo stop con la Lazio riprende il cammino rifilando tre gol allo Spezia, sempre più con la difesa colabrodo: fino a oggi i liguri non hanno mai chiuso una partita senza subire almeno una rete. La tripletta di Vlahovic riporta il serbo al centro del villaggio viola, due centri su azione e uno su rigore. Da quando gioca in A ha dimostrato di essere implacabile dal dischetto: undici successi su altrettanti tentativi. Ma su azione non segnava dal 28 agosto (1-0 al Torino): dopo 701 minuti Vlahovic è tornato a timbrare anche su palla in movimento. In totale sono 8 gol in classifica cannonieri (con 5 rigori). 

È stato l’urlo di Dusan in un momento delicato per lui anche se il Franchi lo ha applaudito. Ma con i tifosi più caldi lo strappo è definitivo, vista la sua voglia di rifiutare un aureo rinnovo del club viola. Ma in campo e in allenamento Dusan non sbaglia un colpo, da super professionista. 

Il resto del trionfo viola poggia le basi su Saponara, prestazione sublime, impreziosita da un assist di tacco per il secondo gol, su Bonaventura, Castrovilli, Sottil e anche su Odriozola, entrato nella ripresa. Una nota di merito anche per Callejon, subentrato nella ripresa al posto di Sottil: lo spagnolo è molto criticato a Firenze per il suo rendimento basso, insomma non in linea col suo blasone, ma stavolta l’assist per il terzo centro di Vlahovic è stato davvero di cachemere. 

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Fiorentina-Spezia 3-0, a Italiano basta Vlahovic per battere il suo passato

Per sbloccare una partita che aveva visto qualche tentativo viola neutralizzato da un ottimo Provedel, è servito il Var: Giua è stato richiamato da Meraviglia e così ha potuto vedere una mano stile volley di Gyasi su Milenkovic: Vlahovic ha realizzato. 
Thiago Motta ha tentato di rivoltare lo Spezia come un calzino, visto che dalle parti di Terracciano non si era visto neppure un ligure, ed è passato al 4-3-3 facendo subito tre cambi in avvio di ripresa: in questo nuovo assetto ha colpito francamente in negativo la retrocessione di Gyasi, da trequartista a terzino sinistro in marcatura su Sottil. Non c’è stato risveglio, anzi la Fiorentina ha aumentato la portata del proprio gioco e ha raddoppiato: affondo di Odriozola a destra, tacco in area di Saponara e gol di Vlahovic.

Tutto veloce e tutto molto bello. I viola davanti ad uno Spezia addirittura peggiore rispetto alla prima frazione, hanno creato nuove occasioni: Odriozola lanciato in area da Saponara ha sfiorato il successo personale. Alla mezz’ora la Fiorentina ha chiuso la gara sull’asse Bonaventura, Callejon, Vlahovic. Eppure i viola non si sono fermati e Maleh, da poco entrato sul rettangolo di gioco, su cross di Biraghi ha deviato di testa, con la palla finita di poco sopra la traversa. 

Lo Spezia resta in fondo alla classifica con 8 punti a lottare con le altre pericolanti, la Fiorentina invece va a Torino sabato prossimo, allo Stadium, a sfidare la nemica di sempre. E chi lo avrebbe detto la scorsa estate che il primo incrocio di campionato tra bianconeri e viola avrebbe visto i secondi sopra i primi di tre punti… Sarà certamente una sfida ricca di contenuti.

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