Milenkovic salva la Fiorentina e Prandelli al 98': il Genoa si mangia le mani

Lunedì 7 Dicembre 2020 di Mario Tenerani
Milenkovic salva la Fiorentina e Prandelli al 98': il Genoa si mangia le mani

Un pari all’insegna della disperazione tra due squadre destinate a lottare per la salvezza fino alla fine. I gol sono arrivati praticamente allo scadere: Pjaca al 44’ st ha segnato su assist di Destro e al minuto 53, in un recupero infinito, Milenkovic ha scaraventato in rete il pallone giusto per i viola. La Fiorentina non avrebbe meritato di perdere, anzi, per la ripresa giocata e le occasioni create, forse avrebbe sperato in qualcosa di più. Resta il fatto che la Fiorentina ha fatto gol dopo 499 minuti di astinenza. I viola hanno problemi realizzativi incredibili. Falliti gol in sequenza. 

Il Genoa ci aveva sperato, da 43 anni non vinceva a Firenze e a quel punto aveva accarezzato l’idea. La dovrà rimandare ancora. Maran forse salverà la panchina, ma lo capiremo nelle prossime ore. 
Genoa a ranghi ridotti per una seria impressionante di assenze, ma all’ultimo momento Maran ha recuperato almeno Marchetti. Fiorentina col 4-4-2 a specchio come gli avversari. La somma di questi elementi ha fabbricato un primo tempo di rara bruttezza, con tanti errori, poche idee e molto paura. Possesso palla per i viola, oltre il 60 per cento, del tutto fine a se stesso perché gli sbocchi verso la porta rossoblu non si trovavano. Anche per le due linee genoane sistemate modello diga davanti alla difesa di Marchetti. 

L’unico tiro viola nello specchio subito in avvio, punizione di Pulgar deviata in corner. Gli uomini di Maran, rannicchiati nella loro tana, si riallungavano solo in contropiede, ma con efficacia. Scamacca, interessante il centravanti rossoblu, ha toccato una palla per Sturaro a rimorchio, tiro a botta sicura, parata di Dragowski. La Fiorentina nel suo fraseggio costante cercava le fasce, ma raramente le trovava. Su un cross però Ribery si è trovato solo in area, volée di destro da dimenticare, nonostante la posizione favorevole. Ma è stato ancora il Genoa con Scamacca di testa ad avere la chance migliore, ma stavolta il bomber ligure si è divorato un gol. Poco dopo è toccato a Vlahovic fallire il bersaglio, sempre di testa su uscita a vuoto di Marchetti. Maran e Prandelli prima dell’intervallo hanno perso per infortunio Zapata (Ghiglione) e Castrovilli (Bonaventura).
La ripresa ha visto un Genoa ancora più chiuso e una Fiorentina più convinta nell’attaccare. E’ cominciato il festival degli errori viola sotto porta: Bonaventura, solo di testa, non ha trovato il gol. Poco dopo Maran ha perso Marchetti, al suo posto Paleari e contestualmente ha indovinato la mossa Pjaca per l’ubzeko Shomurodov. Quindi è stato il turno di Vlahovic, a tre metri da Paleari, non beccare lo specchio. Al minuto 25 la Fiorentina è passata in vantaggio, ma soltanto per pochi secondi…

Bonaventura ha segnato raccogliendo un cross di Amarabat, corretto da Vlahovic, ma Banti al Var ha richiamato Doveri. In avvio di azione Bonaventura aveva strattonato Lerager, gol annullato. La Fiorentina, però, ha continuato ad attaccare a testa bassa e Vlahovic è andato di nuovo vicino al vantaggio. Anche Amarabat si è mangiato un rigore in movimento. Prandelli a quel punto ha cambiato tutto l’attacco e anche Maran ha messo un attaccante fresco come Destro. Proprio l’ex bolognese ha rubato palla a Borja Valero e ha spedito in rete Pjaca, lasciato passare da Caceres e Milenkovic. Poco dopo Pjaca ha restituito il piacere, ma Destro ha trovato uno strepitoso Dragowski a chiudere lo specchio. I viola hanno giocato un recupero di 6 minuti, poi dilatatosi a 8, con la forza dei nervi e della disperazione. Da una mischia in area Milenkovic ha tirato fuori un destro violento e così è esplosa la gioia viola. 
 


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