Fiorentina, poker al Bologna. Tripletta per Chiesa

Mercoledì 29 Luglio 2020 di Mario Tenerani
Tripletta di Chiesa, gol di Milenkovic e 3 punti che consentono alla Fiorentina di agganciare il Bologna e il Parma a quota 46. I viola hanno legittimato la vittoria non solo col poker, ma proprio perché hanno avuto più voglia di vincere della squadra di Mihajlovic che comunque nel primo tempo aveva fabbricato un paio di chance notevoli. Ma sul percorso lungo la Fiorentina è stata più convincente. Negli ultimi minuti due esordi in serie A tra i viola: il portiere Brancolini (2001) e Terzic, difensore esterno, uno anche nel Bologna con Bonini. Per la Fiorentina ultima partita al Franchi del campionato. Forse anche l’ultima per Beppe Iachini: Giampaolo e Di Francesco in pole per la sua sostituzione. 

PRIMA FASE EQUILIBRATA 
La serenità d’animo ha portato Fiorentina e Bologna a giocarsela coi nervi distesi, senza lacci e laccioli mentali. Azioni su ambo i fronti, rovesciamenti improvvisi, ma zero gol nel primo tempo. Iachini ha rinunciato a Ribery infortunato schierando davanti il tridente Chiesa, Cutrone e Ghezzal, un 3-4-3 molto mobile. Mihajlovic col 4-2-3-1 con punta di riferimento Barrow e Santander in panchina. Un caldo equatoriale non ha impedito, quantomeno nella prima parte della sfida, di impegnarsi. Venti minuti iniziali alla Fiorentina, predominio nella metà rossoblu, ma due chance vere per il Bologna: bomba di Dominguez deviata in corner da Terracciano, poi gol incredibilmente sbagliato: Barrow ha sfondato da sinistra, tocco per Orsolini, esterno sinistro verso il palo lontano, Sansone arrivato in scivolata, a pochi centimetri dalla rete ha messo messo fuori. La partita si è accesa, le squadre hanno cominciato ad affondare i colpi, ma la Fiorentina è stata imprecisa: i viola sono arrivati spesso al limite dell’area, ma i soliti errori di misura non hanno consentito di sfondare con la dovuta determinazione. La Fiorentina, però, è stata molto pericolosa con Chiesa: il tiro del nazionale è stato salvato quasi sulla linea da Danilo, ma poi Cutrone in posizione favorevole ha sparato alto. Anche i rossoblu hanno aumentato i giri, sostenuti in avanti dalle intuizioni di Barrow. Sul finale di frazione con un’azione stupenda il Bologna ha sfiorato il vantaggio, ma Dominguez ha calciato sopra la traversa a pochi metri da Terracciano. L’argentino ha graziato il portiere viola e quell’errore è stata la svolta della gara perché poi la Fiorentina è andata in gol. 

CHIESA BOMBER
La doppietta di Federico è giunta nel giro di 6 minuti in avvio di secondo tempo: il primo gol è stato comunque sporcato dalla gamba di Corbo, buono l’assist di Dalbert, mentre il secondo è stato letteralmente inventato da Chiesa: ha sgassato nell’area del Bologna saltando un avversario, tiro ribattuto da Skorupski e poi ancora il viola si è avventato sul pallone raddoppiando. Il doppio schiaffo ha segnato il Bologna: Mihajlovic si è giocato il primo slot con 3 cambi: dentro Schouten, Svamberg e Baldursson. Centrocampo e trequarti trasformati con nuovo innesti, ma i risultati non sono arrivati. Svamberg ha segnato, ma Di Bello aveva già fischiato un fuorigioco. Il Bologna nel secondo tempo si è involuto. Un corner viola ha dato il terzo gol alla Fiorentina: in area piccola di destro Milenkovic, difensore goleador (5 reti), ha segnato ancora dopo essere andato a segno anche all’Olimpico contro la Roma, nella sfida delle polemiche roventi per l’arbitraggio pessimo di Chiffi. Poi il terzo sigillo personale di Chiesa con un destro a effetto davvero molto bello. Federico si è portato a casa il pallone e soprattutto è arrivato, in una stagione tribolata anche per lui, a 10 gol in 33 gare. Un buon bottino la doppia cifra e ancora non è finita. Domenica c’è la Spal a Ferrara. Per Mihajlovic un serata da dimenticare in fretta.  
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