Finlandia-Italia, Florenzi una garanzia, Sensi un big a metà. Acerbi roccia

Lunedì 9 Settembre 2019 di Alessandro Angeloni
DONNARUMMA 6
Non deve esibirsi in grandi parate. Il rigore non conta. 
IZZO 6
Si fa sentire, tipo mastino, contro Pukki, avversario tosto. Fa più il terzo centrale che l’uomo di fascia.
BONUCCI 6
Si occupa di qualche recupero al limite del disperato e gestisce la palla, non sempre bene. Con 91 presenze aggancia Del Piero al decimo posto delle presenze di tutti i tempi. Fa valere l’esperienza e stavolta non cade in simulazioni e, come direbbe Mancini, ci sta attento.
ACERBI 6,5
A volte è il più lucido del reparto. Fa tutto con semplicità. Come nella Lazio. 
EMERSON NG
Sei minuti, uno scatto. Dolorino e arrivederci. Si blocca uno dei più in forma. 
BARELLA 6
In crescita ma non ancora il giocatore visto la passata stagione. Sfiora un gol che di solito non fatica a fare. Degna, qualche percussione nella ripresa. 
JORGINHO 6,5
Lento nel far ripartire l’azione, a volte sbaglia l’uscita e libera il contropiede corto della Finlandia. Si accende a intermittenza, stavolta basta quando deve tirare il rigore. 
SENSI 6,5
Si mangia gli avversari e i compagni. Fa tutto, difende, attacca, tira in porta (e per poco non segna un gran gol). E’ la forza di un cinghiale in un fisico da formica. Ingenuo (e stanco) nel finale, specie per il fallo da rigore su Pukki.
CHIESA 6,5
Gioca per la squadra, corre e rincorre, crossa e si abbassa per difendere. Prestazione diligente, senza strafare. Disciplinato e ispirato: sua la palla gol a Immobile.
IMMOBILE 7
Utile qualche sponda, vedi quella per Barella, che rischia di fare gol. Di occasioni ne ha poche ma una la sfrutta come si deve, di testa. Si muove con continuità, la rete che segna è un premio dopo due anni azzurri così e così. 
PELLEGRINI 6,5
Attaccante sinistro mascherato, gioca molto dentro il campo, si procura pure due occasioni, ma la serata è un tiro mancato e/o stoppato. Giocare lì gli piace, però. 
FLORENZI 6,5
Terzino sinistro all’improvviso, quasi un inedito. Ma lo fa bene, sentendosi subito addosso la partita. Attacca con continuità, con la porta avversaria sempre nella testa. Si fa valere anche in fase difensiva. 
BERNARDESCHI 6,5
Partecipa alla vittoria.
BELOTTI 6
Come Berna.
MANCINI 7
La rinascita dell’Italia - dopo il disastro Ventura - era associata al suo volto. E di rinascita oggi stiamo parlando: l’Europeo è vicinissimo, ma soprattutto la sua Nazionale è fresca e talentuosa. E gioca bene.
  Ultimo aggiornamento: 10:40


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