Final Eight, Lazio Femminile: «Tenuta mentale e concretezza per arrivare in fondo»

Lazio Femminile
di Diego Cappelli
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Giovedì 3 Marzo 2016, 16:05

Roberto Lelli punta sulla “fame” della sua Lazio Femminile. L’obiettivo, manco a dirlo, è quello di arrivare in fondo alla Final Eight. «La mia squadra – spiega l’allenatore – per mentalità è abituata a vincere, dalle gare più importanti alle partitelle in allenamento. Sarà sicuramente una competizione molto livellata, in cui tutte le partecipanti avranno la possibilità di conquistare il trofeo ma noi stiamo bene, ci siamo preparati nel modo migliore e non vediamo l’ora di scendere in campo per dimostrare il nostro valore».

Per Lelli sarà la prima Final Eight da allenatore, ma c’è solo emozione “positiva”. «Io vivo per questo tipo di appuntamenti – continua – sono curioso di confrontarmi ai massimi livelli e di vedere come risponderanno le ragazze. Ma siamo sereni, convinti di poter fare bene e di avere le capacità tecniche e mentali per dire la nostra contro chiunque. Anche la vittoria di domenica scorsa contro la SS Lazio ci ha dato un pizzico di tranquillità in più che non fa mai male, ma nemmeno per un istante abbiamo dubitato delle nostre possibilità: nelle prime due gare del Gold Round abbiamo offerto due ottime prestazioni, è mancato solo il risultato e un po’ di cattiveria in fase di finalizzazione. Ecco queste potrebbero essere le chiavi: tenuta mentale e concretezza. Stiamo lavorando per questo, e ci faremo trovare pronti».

Si parte (domani ore 18) da un confronto affascinante, quello con la Ternana: una sorta di “remake” della finale scudetto dello scorso anno, che dopo tre emozionantissime sfide incoronò le rossoverdi campionesse d’Italia. «Squadra che a prescindere dal ‘momento’ che sta vivendo in campionato resta capace di tutto – conclude Lelli – e quello scudetto che porta sul petto lo dimostra. Ripeto, tutte e otto le partecipanti possono arrivare in fondo, nessuna esclusa. Saranno tre giorni da vivere al massimo, da giocare col piede sull’acceleratore. E noi, ovviamente, puntiamo a fare il massimo. Senza paura di nessuno».

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