FANTACALCIO

Fantacalcio, da Quagliarella a Ghoulam: i cinque "regali" da riconsegnare

Venerdì 27 Dicembre 2019 di Francesco Guerrieri
Faouzi Ghoulam non è più tornato lo stesso dopo l'operazione dell'anno scorso al ginocchio destro. E ora non gioca più
Tanti regali da scartare sotto l’albero di Natale. Sorprese che fanno sorridere: quel giocatore sul quale credevi solo te all’asta del Fantacalcio di settembre, preso a poco, e ora tutti te lo chiedono. E te non lo molli neanche per Cristiano Ronaldo. Soddisfazioni. Ma ci sono quei regali che qualcuno pensa anche di rispedirli al mittente. O, peggio ancora, di “riconsegnarli al negozio”: svincolarli. Vediamo allora quali sono quei pacchi che non avreste mai voluto aprire.

FABIO QUAGLIARELLA (Sampdoria)
Dai ventisei gol dell’anno scorso ai tre di quest’anno (di cui uno  alla seconda giornata quando in pochi avevano già cominciato il Fantacalcio). Da tutto, a niente. Tempi duri per chi puntava su Quagliarella quest’anno, e la logica diceva che una macchina da bonus del genere in rosa poteva starci benissimo. Già, la logica… non fa parte del mondo Fanta. E allora i 36 anni Quaglia li sta sentendo tutti e nel meccanismo perfetto c’è qualcosa che ha iniziato a scricchiolare anche per la stagione negativa della squadra. Svincolarlo? No, assolutamente. Ma potete iniziare a pensare di scambiarlo con un attaccante di medio valore.

FEDERICO CHIESA (Fiorentina)
Stavolta il fattore decisivo è la testa. La psicologia di Montella non è riuscita a recuperare mentalmente l’attaccante. In lista come centrocampista al Fanta. Ecco perché era considerato uno dei top player e in molte aste è stato pagato anche molti fantamilioni. Il risultato non è un granché: appena 2 gol in 14 partite, nonostante finora abbia giocato da punta nel 3-5-2. In estate voleva andare via ma Commisso l’ha convinto a rimanere in viola. O almeno così sembrava. Ma Federico sta giocando svogliato, con pochi stimoli. E i suoi fantallenatori si disperano. Come quando apri un pacco ma dentro… non c’è nulla.

ADRIEN RABIOT (Juventus)
Era uno dei potenziali titolari della Juve di Sarri. C’era chi ci credeva e l’ha preso nel suo centrocampo. “E’ stato fermo un anno, ha bisogno di tempo per riprendere il ritmo partita” diceva qualcuno. Ok, ma a metà stagione ha giocato appena nove partite, neanche tutte da titolare. E di bonus neanche l’ombra. Da febbraio in poi potrebbe giocare un po’ di più in campionato con le rotazioni Champions, ma Sarri non è abituato a fare molto turnover e pensare di svincolare Rabiot non è una pazzia.

DAVIDE CALABRIA (Milan)
Più che pensare di svincolarlo, Calabria bisogna levarselo in fretta. Doveva essere il giocatore del Milan con il 6/6,5 fisso, è diventato la riserva di Conti (ah, pensateci all’asta di riparazione, sta rinascendo). Il classe ’97 è considerato un’alternativa e da quando c’è Pioli sulla panchina del Milan ha giocato solo una partita da titolare. Appena 45’ nell’ultimo mese. Troppo pochi per tenere occupato uno slot nella vostra rosa, al suo posto potete prendere anche un giocatore di livello più basso ma titolare.

FAOUZI GHOULAM (Napoli)
Quello del terzino algerino è un calvario iniziato un anno fa con l’operazione al ginocchio destro. Da quel momento in poi non è tornato più come una volta. E chi pensava che quest’anno avesse messo alle spalle tutti i problemi è rimasto deluso: appena cinque presenze, tre da titolare e due da subentrato. Non vede il campo da inizio ottobre e difficilmente avrà più spazio nella seconda parte di stagione. Per questo potete svincolarlo con serenità appena avete l’occasione, prendendo al suo posto un giocatore che possa avere più spazio dalla ripresa del campionato fino alla fine.


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