Acerbi: «La spensieratezza è il segreto dell'Italia. La Lazio con Sarri farà una grandissima stagione»

Acerbi: «La spensieratezza è il segreto dell'Italia. La Lazio con Sarri farà una grandissima stagione»
di Ugo Trani
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Lunedì 14 Giugno 2021, 15:18 - Ultimo aggiornamento: 17:04

«Non toccherei la formazione. Anche se giocherei con uno in più, con me... Hanno fatto tutti bene, però. Io, come gli altri, voglio sempre esserci. Pure se hai davanti Maldini e Nesta. Ma l'obiettivo è far qualcosa di straordinario in questo torneo». Nazionale che vince, non si tocca. Francesco Acerbi va sul sicuro, pur avendo contribuito, da centrale difensivo, alla striscia dei 28 risultati utili dell'Italia che non prende gol da 875 minuti. Con Mancini è diventato il sostituto principale di Chiellini: «Un grandissimo difensore e una gradissima persona. è veramente forte. Ha i suoi anni, ma si tiene bene. Ha fatto bella partita, come gli altri. Io ho preso spesso il suo posto durante le qualificazioni. Tutti voigliono entrare per dare il contributo. Ma la priorità è arrivare fino in fondo. Quindi, chi gioca gioca. E tra l'altro chi entra, lo fa bene. Il gruppo è coeso».

Aggiunge: «C'è sempre da migliorare. Nei momenti della gara. Nel gestire la partita, però punti deboli, in questa squadra, non ne trovo. Abbiamo sempre vinto e meritato. Dovremo vedere più avanti la nostra reazione con le grandi. Davanti alle difficoltà. Mancini ha ragione, nei dettagli serve essere perfetti in questo torneo. Il nostro ct è il punto cruciale di questa Nazionale, ha cambiato la mentalità. Come ho sempre detto, ci fa stare bene. Non ci mette pressione forte, ci dice di divertirci con le nostre qualità,. E ognouno di esaltarle. Ha creato una famiglia, ed è merito soprattutto suo». 

MESSAGGIO ALLA DIFESA

L'Itlia ha vinto 9 partite di fila senza incassare gol. Acerbi, però, sa bene che all'Europeo sono presenti finalizzatori di primo piano: «I soliti grandi attaccanti. Lukaku si è presentato con 2 reti. Continuia, insomma, a segnare. Poi Kane e Mbappé, anche loro possono lasciare il segno nell'Europeo. Spero anche Immobile e Belotti. Lukaku ha fatto un anno strepitoso, è uno degli indiziati diventare protagonista della competizione». Mercoledì la Svizzera: «Ho visto la partita, hanno un'idea di gioco. E giocatori tencici come Embolo e Shaqiri. E un ct che li allena da anni. Una buonissima squadra, con un'identità: sarà difficile. Conosciamo, però, le loro qualità ma faremo una grande partita»

SVOLTA BIANCOCELESTE

Promuove, intanto, la scelta di Lotito. «Sarrì è un grande allenatore, sono molto entusiasta e felice di averlo come tecnico. Ci saranno dei cambiamenti, non importa: a tre, a quattro, non cambia. OIo ho sempre giocato a quattro, solo negli ultimi anni a tre. A quattro mi trovo benissimo, sarà un bel banco di prova per noi e per Sarri, ma sono convinto che faremo una grandissima stagione». Saluta con eleganza Inzaghi. «E' andato all'Inter, pensavamo che trovasse l'accordo con il presidente. Non so bene cosa sia successo. Sono comunque contento per lui. Ho un buon rapporto, mi ha dato tanto come credo di fatto io con lui. Ora, però, è arrivato un altro grandissimo allenatore. Nella vita uno va da una parte, uno dall'altra, ci rivedremo durante il campionato. Sono felice per Inzaghi ma anche di Sarri». La Lazio pre Covid come questa Nazionale. 

«Avevamo una spensieratezza mentale tale: entravi in campo e vincevi 2-0. C'era fiducia, giocavamo una gara a settimana e vincevi non dico facile ma quasi. Lo stesso qui: da quando è arrivato Mancini c'è entusiasmo, c'è qualcosa che senti nell'aria. Lo assapori, il gruppo è fantastico. Abbiamo vinto una grandissima partita, ne mancano sei per chiudere al meglio: le difficoltà arriveranno ma siamo pronti».  

A COPENAGHEN

Il dramma di Eriksen, sabato pomeriggio, si è spostato anche a Coverciano: «Eravamo in campo contro il Pescara, tutti poi guardavano il cellulare e c'era silenzio... L'importante è che stia bene, grazie a Dio per questo. E' un sospiro di sollievo. Poi vedere un ragazzo giovane, un atleta, sorvegliato, dai medici, avere un malore, un infarto dopo pochi minuti, è una cosa che ti lascia di stucco. Che ti lascia il segno. Sono cose che non dovrebbero accadere ma capitano, senza un perché. Questa è la vita. Spero che torni a sorridere e a giocare. Mando un abbraccio ai suoi cari e, agli amici che hanno passato minuti brutti».

Fa anche lui i complimenti a Kjaer: «Fascia o non fascia, bisogna essere uomin Serve quella prontezza, quella lucidità, per vedere e proteggere un proprio compagno a terra. Per soccorrerlo. Lo ringrazio. Bisogna essere tutti come lui, non deve essere un caso, tutti dovrebbero prendere esempio e farlo. Se è andata bene, va soolo elogiata la prontezza dei medici che sono arrivati e hanno fatto un grandissimo lavoro. Complimenti a Simon»

 

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