Immobile, rabbia e assist. Mitico Quagliarella

Domenica 24 Marzo 2019 di Emiliano Bernardini
Fabio Quagliarella
dal nostro inviato

Nella serata delle prime volte brilla la stella di Kean. Infinito Quagliarella. Bonucci fa fatica. Bernardeschi non graffia.

DONNARUMMA  NG
Guarda i compagni per tutta la partita. Non corre mai pericoli. Serata da spettatore.
 
PICCINI  6,5
Mancini gli chiede di stare altissimo. Più che il terzino fa l’ala. Attacca e difende. Sfiora anche il gol. Nel secondo tempo fa il difensore puro. Meglio nel primo caso. Buona la prima da titolare. 

BONUCCI  5,5
Buca un paio di interventi che potevano costare il pari. Non è in serata, forse penalizzato anche dalla posizione: il terzo di destra della difesa che diventa a tre con Piccini che si alza sulla linea di centrocampo. Non riesce mai a lanciare alla sua maniera. Nella ripresa scala centrale e va un po’ meglio. 

CHIELLINI  6
Quando l’Italia attacca, Piccini sale e lui fa il centrale con il compito d’impostare il gioco. Non proprio la sua specialità, ci prova ma con grande difficoltà. Molto meglio quando a salire è Biraghi e lui deve difendere e basta.
 
BIRAGHI  6
Dà sostanza dietro. Prova un tiro con poca fortuna. Meglio quando va in recupero palla. Nella ripresa Mancini gli chiede di spingere.

VERRATTI  6
Strappa applausi con un paio di numeri da funambolo. Per il resto sparisce spesso dal gioco. Gira a vuoto perché l’impostazione tattica di Mancini finisce per tagliarlo fuori. 

JORGINHO  5,5
Non si vede quasi mai. Parla spesso con Barella ma i due non trovano l’intesa che ci si aspettava. Il modulo lo penalizza. 

BARELLA  7
Il suo destro, deviato, dopo pochi minuti vale la sua prima rete in azzurro. Spesso si abbassa per sgravare Chiellini dall’impostazione della manovra. Il migliore in mezzo. 

BERNARDESCHI  6
Dei ventenni è quello con più caps. E’ in stato di grazia ma forse vuole fare troppo. Si abbassa per andare a prendere sempre la palla e questo limita le sue fughe. Nella ripresa Mancini lo inverte di fascia ma il risultato non cambia: non graffia. 

IMMOBILE  6
Si sbatte per tutta la partita alla ricerca di palle e gol. Gli va bene solo nel primo caso. Non detta mai il passaggio risultando quasi sempre fuori dal gioco. Ottimo l’assist per Kean. 

KEAN  7,5
E’ il più giovane, appena due presenze, ma gioca già con grande personalità. Va a sprazzi ma a sinistra è imprendibile. Il migliore dei tre lì davanti. Il primo sigillo azzurro è il suo premio. Mancini potrebbe usarlo anche come punta centrale. 

QUAGLIARELLA  7
La Dacia Arena lo chiama a gran voce. Boato quando il ct lo manda in campo. Qui è di casa. Prima un miracolo di Hradecky e poi una traversa gli negano la gioia del gol. Applausi per la voglia e la forma che sfoggia a 36 anni.
 
ZANIOLO  NG
Il ct gli regala la gioia del debutto in Nazionale. 

SPINAZZOLA  NG 

MANCINI  6,5

Il modulo e l’atteggiamento più spregiudicato lo premiano. La difesa però va in sofferenza. Contro la Finlandia ci può stare ma non con squadre più forti. I suoi ragazzi però crescono bene. 


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