Eretum Monterotondo, presentata la nuova società eretina

Eretum Monterotondo, presentata la nuova società eretina
di Maria Laura Cruciani
3 Minuti di Lettura
Giovedì 19 Maggio 2016, 22:41

E' stata la splendida sala consiliare di Palazzo Orsini, sede del Comune di Monterotondo, a fare da cornice alla conferenza stampa di presentazione dell'Asd Eretum Monterotondo. La nuova realtà, figlia dello sposalizio tra il Monterotondo Calcio e l'Eretum, è stata annunciata davanti ad una numerosa platea di atleti, giovani e curiosi, oltre agli addetti ai lavori. Presenti, tra gli altri, anche il Primo Cittadino di Monterotondo, anche Vicesindaco della Città Metropolitana di Roma Capitale, Mauro Alessandri, il Presidente del Consiglio della città eretina, ed ovviamente i vertici della neonata società. «E' stata una bella giornata di sport», ha esordito il primo cittadino Alessandri. «Quando si uniscono due realtà, mettendo insieme forze ed entusiasmi è sempre un dato positivo per il territorio. E' fondamentale che il progetto ora si confermi in una città ricca di eccellenze sportive. Va guardato con interesse questo nuovo progetto che fonde tradizione e innovazione».

Invero le due anime, quelle che rappresentano, appunto, due generazione di monterotondesi, sembrano già perfettamente integrate, almeno dalla comunione di intenti tra gli ex presidenti di Monterotondo Calcio ed Eretum, ora rispettivamente presidente e vice presidente del nuovo soggetto sportivo. «La fusione è nata da un'idea comune - spiega il vice patron, Marco Carducci- un matrimonio consensuale tra due team che già dividevano, al 50%, la custodia dell'impianto Fausto Cecconi. Grazie a questo costante contatto abbiamo avuto modo di conoscerci, e quella che inizialmente era una sana competizione, condita da un po' di campanilismo, è diventata convergenza di visioni e collaborazione».

Il momento storico e la congiuntura economica, poi, hanno fatto il resto. «Abbiamo pensato che due realtà vicine, in un territorio come Monterotondo, rischiavano di far disperdere le eccellenze- prosegue Carducci - molti talenti, infatti, andavano su Roma. Così la nostra idea ha iniziato a prendere forma, spinta dalla volontà di innalzare il livello di competitività e di ridurre la dispersione dei giovani. Non nego che anche la situazione economica rende sempre più complicato fare sport: ogni anno assistiamo, in ogni categoria, a società che spariscono, o si fondono. Noi abbiamo scelto di far restare, o tornare, il Monterotondo nel posto che merita per prestigio sportivo, perchè una città come quella eretina, con una lunga tradizione calcistica alle spalle, merita di essere un punto di riferimento per il calcio sabino».

La naturale conseguenza è stata alzare il tiro e le ambizioni anche in termini di prima squadra: «Faremo richiesta per il ripescaggio, visto che è consentito - spiega il presidente Dino Alessandri - poi penseremo ad allestire la squadra. Oggi annunciamo che Francesco Alessandri sarà il nostro Direttore Sportivo, e Marino Bruni il Responsabile del settore giovanile». Il tecnico, invece, sarà Paolo Malizia, la bandiera della nuova società, avendo giocato, prima, ed allenato, poi, sia l'Eretum che il Monterondo Calcio. Ma anche le donne saranno rappresentate in una società che punta ad una crescita globale, con la squadra femminile confermata anche per la prossima stagione. Un progetto ambizioso di cui si è appena piantato il seme nel ricco terreno eretino.

© RIPRODUZIONE RISERVATA