Diritti tv, la partita resta aperta: Dazn in vantaggio ma Sky rimane in corsa

Diritti tv, la partita resta aperta: Dazn in vantaggio ma Sky rimane in corsa
di Emiliano Bernardini e Salvatore Riggio
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Lunedì 8 Febbraio 2021, 23:13 - Ultimo aggiornamento: 9 Febbraio, 08:26

La partita resta aperta per l’assegnazione dei diritti tv 2021-2024. Come previsto l’assemblea ha deciso di aggiornarsi a giovedì per meglio valutare le offerte soprattutto a livello strategico e giuridico. Spostata a data da destinarsi quella sui fondi. Chiaro che l’intento dei 20 presidenti sia quello di avere subito la liquidità e capire quanto riusciranno ad incassare prima di dedicarsi alla Media Company. Uno slittamento che il gruppo Cvc, Advent e Fsi non ha affatto gradito. Dazn mette sul piatto 840 milioni di euro per il 1° e il 3° pacchetto (con un bonus di 50 milioni all’anno in più legato al numero degli abbonati): 7 match in esclusiva e 3 in coabitazione. Ed è in vantaggio su Sky che si è spinta fino 750 milioni per i tre pacchetti più il Gold con possibile incremento di 50-70 milioni in caso di creazione di un canale light.

Primo passo per quello della Lega. Offerte in linea con il passato (da considerare che non ci sono più i 55 milioni annui di commissione a Infront). Ieri in assemblea, seguita in streaming da tutti i club di A, l’ad De Siervo ha esposto le offerte e i possibili cambiamenti. Il gruppo di lavoro (Ferrero, De Laurentiis, Lotito, Campoccia e Capellini) ha ricevuto i complimenti per come ha portato avanti le trattative permettendo anche che il prodotto non fosse svalutato. Dazn, la cui offerta è stata definita allettante (9 club tra cui le big a favore), deve però abbattere i dubbi di altri che non vorrebbero cambiare piattaforma mantenendo il rapporto con un partner già conosciuto come Sky. Ci si chiede se l’Italia, non cablata tutta alla stessa maniera, sia pronta al salto nel solo streaming.

Dall’altra parte, c’è anche chi punta a massimizzare le entrate, spiegando anche quanto sia cresciuta Dazn in questi due anni e mezzo. Il 16 febbraio, giorno entro il quale devono essere pagati gli stipendi, è vicino. E solo l’Inter, al momento, dovrebbe cercare un accordo con i giocatori per spalmare gli ingaggi (in attesa della cessione delle quote da parte di Suning, in continuo contatto con Bc Partners e altri fondi). La Lega sta valutando a livello giuridico anche se esista la possibilità per rimettere sul mercato il pacchetto con le 3 gare a giornata in co-esclusiva (quello per cui Sky ha offerto 70 milioni): tra le ipotesi anche quella di trasmetterne una a giornata in chiaro, così da far lievitare l’offerta fino a 150 milioni. Nel frattempo che tutto si compia, resta confermata la maximulta da 2,4 milioni di euro inflitta nel maggio 2019 dall’Agcom a Sky Italia. Lo ha deciso il Tar del Lazio con una sentenza con la quale ha respinto un ricorso proposto dall’emittente televisiva. Si arrivò alla sanzione dopo che Agcom rilevò una serie di criticità tra cui l’invarianza del costo dell’abbonamento a Sky nonostante la riduzione gare rispetto alla stagione precedente.

Intanto per vedere la Champions si dovrà ricorrere ad almeno due operatori: Amazon e uno tra Sky (ha acquistato i diritti di 121 partite su 137) e Mediaset. L’offerta di Cologno Monzese sarà variegata: 17 partite si vedranno gratis su Canale 5, mentre le altre 104 partite saranno sull’offerta streaming pay del Biscione.

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