De Laurentiis: «Serve una Serie A a 16 squadre. Tavecchio deve rendere professioniste le donne»

De Laurentiis: «Serve una Serie A a 16 squadre. Tavecchio deve rendere professioniste le donne»
di Redazione Sport
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Sabato 21 Novembre 2015, 02:33 - Ultimo aggiornamento: 6 Novembre, 20:30

«Io ho sempre detto che servirebbe un campionato a 16, come era una volta negli anni '802. Lo ha ribadito Aurelio De Laurentiis secondo il quale non basterebbe la riduzione da 20 a 18 delle squadre in Serie A. «Non mi sembra giusto che qualcuno venga in Serie A per prendere qualche milione e riscappare in B - ha detto il presidente del Napoli, prima di partecipare alla riunione della Commissione per la riforma dei campionati della Lega Serie A -. La penso come Lotito? Lotito, come pensiero, viene dopo di me, io dicevo queste cose già nel 1999 quando per la prima volta ho cercato di acquistare il Napoli». Per De Laurentiis «è un problema di garanzie: chi partecipa al campionato deve fornire garanzie per evitare di diventare come il Parma». «Invece abbiamo una Covisoc che non serve a nulla, una Figc che non serve a nulla - ha aggiunto - e una Lega che si è divisa dalla B ma continua a pagarla». «O la Serie B è autosufficiente e interessa a qualcuno, oppure perchè deve esistere con i soldi degli altri? - è la domanda del presidente del Napoli -. Non voglio cancellare B e C ma devono essere due tornei con limiti salariali. La C con solo italiani e la B aperta agli europei ma sotto i 22 anni, allora diventano un vero serbatoio per la Serie A».

«A Tavecchio chiederei quando fa diventare professionistico il calcio femminile, come è in tutti i paesi del mondo». Lo ha dichiarato Aurelio De Laurentiis, spiegando di aver conosciuto Melania Gabbiadini, calciatrice della Nazionale e sorella di Manolo, l'attaccante del Napoli«Parlerò con Rosella Sensi (l'ex presidente della Roma, ora alla guida del Dipartimento Calcio Femminile della Lega Nazionale Dilettanti, ndr), forse mi aiuterà», ha aggiunto il presidente del Napoli

«In Europa sapevamo che era abbastanza semplice», ha ammesso il presidente del Napoli, «soddisfatto» anche perchè la sua squadra ha «un tiro di fuoco immenso e il modulo di Sarri permette di sfruttarlo al meglio. Da febbraio mi interessavo a Valdifiori, e finalmente anche Jorginho ha mostrato di essere un bravo regista. Così ora ho due di registi, e due non li ha nessuno. Una volta tanto mi levo una soddisfazione». Per De Laurentiis «il Napoli è sempre stata una squadra amata dal popolo e può fare simpatia perchè si diverte a giocare senza paura. Finalmente, perchè prima sentivo dire che la squadra aveva paura - ha aggiunto De Laurentiis con un implicito riferimento agli ex allenatori, Rafa Benitez e Walter Mazzarri -. Erano scuse del conductor. Sia i giovani sia i meno giovani in Sarri hanno trovato qualcuno in grado di massimizzare le loro capacità. La bravura di Sarri è anche stata quella di non bruciare i giocatori. Non era convinto di Strinic e Maggio, ma a furia di allenamenti anche loro hanno dato risultati ottimali». Al momento De Laurentiis esclude che la squadra abbia bisogno di innesti. «Se la baracca funziona chi vado a prendere? Rischio che poi qualcuno va in panchina e mi ritrovo con problemi in spogliatoio. Comunque vediamo. Non se ne va nessuno - ha aggiunto - Gabbiadini? Ma siete pazzi? Rimane a Napoli. se poi non vorrà rinnovare il contratto in scadenza dopo il quinto anno ce ne faremo una ragione».

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