Crotone avanti due volte, con Cosmi Simy segna sempre ma è ormai serie B. 3-2 Spezia, con Erlic

Sabato 10 Aprile 2021 di Vanni Zagnoli
Crotone avanti due volte, con Cosmi Simy segna sempre ma è ormai serie B. 3-2 Spezia, con Erlic

Vince lo Spezia, 3-2, ma non è giusto perchè il Crotone sino al finale meritava il successo. Ha segnato 9 gol in 4 gare, peccato non abbia fatto punti, è destinato al ritorno in serie B dopo una sola stagione, resta a -9 dal Torino, che ha due gare in meno. Gli aquilotti invece raggiungono il +10 sul Cagliari, che ha ancora 9 partite. La salvezza dei bianchi è meritata per il coraggio con le grandi, le imprese sul Milan e a Napoli e in coppa Italia sulla Roma.

Cosmi crolla regolarmente nel secondo tempo, in queste 6 gare ha battuto solo il Torino, crea di più rispetto a Stroppa, che in serie B era molto spettacolare, ma concede altrettanto, in difesa. Con il 3-5-2 lascia in panchina il cileno Rojas, classe 2002, chiede a Petriccione di aprire sulle punte, il lancio di Reca per Benali è buono, il sinistro è intercettato da Provedel, chiudendo le gambe. Il mancino del Crotone ha spazio, contro Ferrer e Verde. Lo Spezia non ha fretta, con il +5 di partenza, sul Torino, quartultimo ma con la partita dell’Olimpico con la Lazio, da recuperare, fatica a trovare Nzola. 

Insistono i calabresi, Benali fila via a sinistra, crossa per Ounas che di testa impegna il portiere, preferito a Zoet: è un gol sbagliato. Il Crotone ha bisogno di vincere, gioca bene, ma per un tempo l’aveva fatto anche con il Bologna, ad esempio. Piace davvero la squadra di Serse Cosmi, che comunque spera di restare. Messias trova in area Ounas, il pallone è appena lungo. E’ a destra che i pitagorici non trovano spazi, comunque sono convincenti in fase difensiva. Benali in serie A non ha fortuna, il controllo su Ismajli, ammonito, è da Champions league, era già retrocesso con il Pescara e da ultimo. Il libico deve uscire, era stato il migliore, entra Magallan, più difensivo, la difesa passa a 4, con Djidji a destra.

Ogni volta che gli spezzini sbagliano un movimento, Vincenzo Italiano spiega l’errore a chi è in panchina, come faceva Trapattoni. Il gol rossoblù arriva nell’azione meno lineare, Provedel esce di pugno, su Djidji, la palla ritorna verso l’area e proprio il difensore franco-ivoriano trova un pallonetto a occhi chiusi, con il portiere che non fa in tempo a rientrare fra i pali. Il check del Var Banti conferma la posizione regolare, per un piede del portiere di Pordenone. Dijdji è alla prima rete in A, dopo le due stagioni al Torino, sempre con metà presenze.

Lo Spezia inizia a giocare con un tempo di ritardo, viene dal successo sul Cagliari e dal quasi pareggio dell’Olimpico con la Lazio.

Escono Matteo Ricci, fresco di convocazione in nazionale, e Gyasi, tra gli uomini promozione e probabile salvezza, per Leo Sena e Farias, lo Spezia continua a faticare. Il polacco Reca resta re della fascia sinistra, come alla Spal, ne salta due e serve Simy, chiuso da Erlic. Lì gira la partita, perchè la sponda aerea da centro area di Marchizza libera Verde, Luperto è in leggero ma fatale ritardo e l’attaccante è preciso nella conclusione, meno prodigiosa della rovesciata di una settimana fa.

Italiano leva comunque Verde, insiste su Nzola, detto Gianfranco, come Zola, a La Spezia, convinto che possa risolvere la sfida salvezza, non sarà così. Troppo elementare il gioco degli aquilotti, quando devono attaccare faticano, in serie A, arriva comunque l’occasione per vincerla, con Farias, sfuggito a Djidji, chiuso da Golemic. 

Ripassano invece i pitagorici, complice una palla recuperata probabilmente con fallo da Junior Messias, su Marchizza, Ounas se ne va a destra, sempre sull’ex romanista, Zanellato sorprende Pobega e raggiunge il fondo, Erlic non arriva e Simy appoggia il 16° gol: va a bersaglio da 6 gare. A 10’ dalla fine Ounas libera al tiro Luperto, Provedel respinge, evita l’1-3. Messias si procura una punizione, la calcia fuori, è stato indomito anche in fase difensiva e alla fine è consolato da Italiano.

A 2’ dal termine, il Crotone concede una punizione, Farias a sinistra trova Marchizza al centro, Golemic lascia spazio allo spezzino Maggiore che pareggia. Recupero, di nuovo Farias, cross per Ismajli, Luperto è scavalcato, traversa, e il croato Erlic infila. E’ il 77° gol subìto dal Crotone, oltre 20 al passivo, in più delle altre peggiori difese del campionato. “Siamo stati meno belli di altre vittorie”, deve ammettere Giulio Maggiore, con la fascia a 23 anni, il più giovane fra i vice capitani di serie A.

“E’ allucinante perdere così - sostiene Cosmi -, avremmo meritato due gol di margine. Non possiamo parlare di episodi, con questa serialità di errori. Peccato perchè il nostro calcio è piacevole, sono curioso di leggere i giudizi...". Italiano fa i complimenti a Messias: "Pochi anni fa eravamo insieme in serie D, adesso godiamoci la A". Il brasiliano che vendeva elettrodomestici a domicilio la merita.


© RIPRODUZIONE RISERVATA