Roma, contro il rosso in bilancio c'è la linea verde

Roma, contro il rosso in bilancio c'è la linea verde
di Stefano Carina
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Mercoledì 22 Aprile 2020, 09:30 - Ultimo aggiornamento: 10:30

La Lega di serie A che si compatta per provare a portare a termine la stagione (l’ultima parola l’avrà comunque il Governo), fa sì che la Roma possa continuare a sperare di raggiungere l’obiettivo quarto posto. La rincorsa alla Champions è dunque pronta a ripartire con una rosa che, tolto inizialmente Zaniolo, sarà al completo. Inclusi quindi i calciatori in prestito che al 30 di giugno dovrebbero in teoria tornare nei rispettivi club di appartenenza. Al momento a Trigoria - dopo aver ricevuto l’ok dai diretti interessati - stanno aspettando il via libera degli organismi internazionali calcistici all’input lanciato dalla Fifa un paio di settimane fa per estendere i contratti in scadenza sino al termine dei tornei. Vien da sé che l’intesa con Arsenal (Mkhitaryan), Manchester United (Smalling), Chelsea (Zappacosta) e Atletico Madrid (Kalinic) sarà poi una mera conseguenza, visto che non avrebbe senso per questi club far tornare i propri tesserati, pagarli e non poterli impiegare prima dell’inizio della nuova stagione. 
LINEE GUIDA
La Roma, però, alla luce di un bilancio che - al netto dei 30 milioni lordi risparmiati con il taglio-stipendi (tre mensilità saranno comunque restituite negli esercizi finanziari successivi) - rischia di presentare un rosso a tre cifre, s’è già data delle linee guida da seguire nel prossimo futuro. Sia a livello d’ingaggi che per quanto riguarda il calciomercato. Il domani passa per acquisti che non dovranno superare la soglia dei 27 anni e guadagnare più di 3 milioni. Sarà bandito l’escamotage dei bonus che spesso e volentieri sono serviti a far lievitare gli stipendi con i classici premi alla firma, alla prima presenza o in caso di salvezza del club. I benefit inevitabilmente saranno presenti ma per obiettivi reali come la vittoria di uno scudetto, di una coppa o per una qualificazione alla Champions. Traguardi che, se raggiunti, procurerebbero una soddisfazione economica reciproca per giocatori e società. 
PARADOSSO EDIN 
Sopra i 27 anni, l’intenzione è di muoversi sui prestiti che possano regalare qualità e esperienza, come accaduto con Smalling e Mkhitaryan. Tagli agli stipendi (intorno al 20% per permettere al club di tornare intorno ai 115 milioni lordi) ma anche una drastica sforbiciata alle commissioni per gli agenti e gli intermediari che gravano sulle casse del club per 23 milioni (solo Juve e Inter spendono di più). Capitolo a parte merita invece chi, nel club, già supera la soglia dei ‘fatidici’ tre. Senza Champions, il club inviterà in primis Dzeko (che percepisce 6 milioni più bonus) a ridiscutere l’accordo sino al 2022 sottoscritto soltanto la scorsa estate, proponendo una spalmatura fino al 2023. Dalla risposta del bosniaco, dipenderanno molte cose. Anzitutto gli obiettivi futuri di mercato di Petrachi. 

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