CORONAVIRUS

Coronavirus, il gol di Petagna: già raccolti 250mila euro per gli ospedali

Friday 20 March 2020
Andrea Petagna

#NonLasciamoIndietroNessuno, la raccolta charity dell'attaccante della Spal, Andrea Petagna, ha già superato i 250 mila euro a favore degli Ospedali italiani. In pochi giorni raccolte donazioni per acquistare 3 unità di rianimazione per il reparto di terapia intensiva dell'ospedale Niguarda di Milano. Il bomber della Serie A, inoltre, ha subito lanciato una nuova campagna sulla piattaforma GoFundMe, a favore dell'Ospedale Manzoni di Lecco e poi di altre realtà sanitarie italiane.

In pochi giorni, la raccolta fondi promossa da Andrea Petagna per supportare in tempi rapidi gli Ospedali italiani nell'acquisto di materiali e strumenti necessari nella lotta al coronavirus ha superato i 250mila euro. La campagna, lanciata sui social con l'hashtag #NonLasciamoIndietroNessuno, è nata dal desiderio di Petagna di
sostenere concretamente lo sforzo del Paese per garantire a tutti l'accesso a cure adeguate. Sono stati tanti i personaggi dello sport e dello spettacolo che attraverso i loro social e le loro donazioni hanno condiviso il messaggio del calciatore, da Laura Pausini e J-Ax, ma anche Alessia Marcuzzi, Francesco Facchinetti, il capitano del Milan Alessio Romagnoli e il campione spagnolo Cesc Fabregas.

Così come proposto da Petagna i fondi raccolti verranno «step by step» devoluti alle strutture ospedaliere in maggiore difficoltà, per dare un'adeguata risposta al contenimento dell'epidemia. Questo l'emozionante messaggio del Direttore Generale dell'ospedale Niguarda Marco Bosio: «Grazie per tutto quello che avete fatto per Niguarda. Una cifra importante è che ci consentirà di poter avere a disposizione attrezzature che in questo momento sono molto preziose per noi e per tutte le persone che ogni giorno purtroppo arrivano in pronto soccorso e che hanno bisogno di cure intensive.Vi ringrazio da parte di tutti gli operatori di Niguarda che ormai da un mese non risparmiano energie. Un abbraccio sincero, per ora virtuale. Grazie.»


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