Villalba, finale di coppa Italia storica.
Mereu: «Ci abbiamo sempre creduto»

Mercoledì 22 Gennaio 2020 di Federico Feliciello
Il Villalba getta il cuore oltre l’ostacolo e ottiene una storica qualificazione alla finalissima della Coppa Italia 2019/2020. I tiburtini di Diego Leone dopo l’1-1 dell’andata in casa dell’Unipomezia avevano un solo risultato unico e in questa sfida di ritorno hanno ottenuto una grande impresa ribaltando la formazione di Bolzan a 5 minuti dal 90’ con Mereu. Segnale di grande determinazione e carattere da parte dei rossoblù, che avevano subito iniziato la partita in salita con il gol dello svantaggio subìto dopo 7’ da Valle, ma i tiburtini senza mai cedere il passo hanno trovato il pari poco prima del duplice fischio con Hrustic. Nella ripresa il Villalba ha tirato fuori gli artigli e ci ha creduto fino all’ultimo trovando il gol qualificazione grazie all’invenzione direttamente da calcio d’angolo di Mereu che ha mandato in estasi il centro sportivo di via Pantane. Grande soddisfazione per Mereu e compagni, autori di un cammino in Coppa che ha sorpreso tutti eliminando dalla competizione avversarie importanti come Montespaccato, Itri e la stessa Unipomezia: «È una qualificazione meritata – commenta il match winner dell’incontro – abbiamo dimostrato di essere una squadra che ci crede e non molla mai. Sulla carta eravamo inferiori a tante formazioni che abbiamo affrontato ma abbiamo fatto vedere che ce lo possiamo giocare con tutti. Piano piano ci abbiamo preso gusto con la Coppa, abbiamo iniziato in sordina e poi siamo venuti fuori, anche perché la società ci teneva particolarmente».

Ora il 5 febbraio in finale il Villalba affronterà la capolista del girone A, quel Real Monterotondo Scalo che sta viaggiando a vele gonfie in campionato e ha eliminato nell’altra semifinale il Civitavecchia. «I valori nella partita secca vengono annullati – afferma Mereu – Sicuramente lo Scalo ne ha tanti, perché è da un anno e mezzo che lotta per il vertice, ha dei giocatori di grande qualità come Lalli, Lupi, Pascu e Passiatore e sono primi in classifica con merito, ma la parola poi spetta al campo. Abbiamo dimostrato che ce la possiamo giocare alla pari con tutte, le finali si giocano per vinceremo e noi venderemo cara la pelle per portare a casa il trofeo».


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