Omicron, Coppa d'Africa a rischio? I club europei: «Siamo preoccupati, non daremo i giocatori»

Omicron, Coppa d'Africa a rischio? I club europei: «Siamo preoccupati, non daremo i giocatori»
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Mercoledì 15 Dicembre 2021, 14:53 - Ultimo aggiornamento: 18:59

La Coppa d'Africa è in bilico, per timore del Covid e anche degli obblighi, tipo le quarantene, che la pandemia impone. Ma non - assicurano dal Camerun - per la volontà degli organizzatori di annullare tutto, indiscrezione stroncata da Yaoundè con la definizione di fake news. A metter in dubbio la manifestazione sono i club europei, che hanno avvertito: protocolli sanitari non ci sono ancora, e a queste condizioni non daremo i nostri giocatori. Salah, Manè, Koulibaly, Anguissa - per dirne solo alcuni - avranno insomma il no delle rispettive società per la manifestazione in programma in Camerun dal 9 gennaio al 6 febbraio. L'orientamento dell'Eca, l'associazione dei club europei presieduta da Al-Khelaifi, di non dare i giocatori alle nazionali è diventato una dura presa di posizione, simile a quella dei mesi scorsi quando alcune società inglesi non vollero dare i loro giocatori alle selezioni sudamericane in occasione di una 'finestra' di date Fifa.

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Coppa d'Africa, l'Eca scrive alla Caf

Ora invece il problema è la Coppa d'Africa. In una lettera datata 10 dicembre 2021 e diffusa oggi da varie testate, anche del continente africano, l'Eca scrive alla Caf, ovvero l'ente calcistico dell'Africa, per esporre il proprio punto di vista su un argomento che sta diventando molto 'caldò. «Con la finestra di mercato (di gennaio ndr) e la Coppa d'Africa in arrivo - si legge - tutti gli interessati devono fronteggiare anche l'aggravarsi della pandemia da Covid 19 e l'aumento di restrizioni decise dalle autorità locali». Ecco allora che ci sono «fondamentali preoccupazioni» legate alla salute dei calciatori ma soprattutto alle conseguenze negative che la loro assenza comporterebbe.

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Vengono poi indicati tre principi: «l'obbligo per la federazione nazionale che vuole convocare un calciatore di assicurare il rispetto di tutti i protocolli medici; l'impossibilità di un obbligo per i club di rilasciare i giocatori in periodi che comporterebbero l'assenza in partite di campionato; la necessità che l'assenza dei calciatori non vada oltre i periodi concordati». Il riferimento - e la preoccupazione fondamentale - è legata alle quarantene a cui i calciatori impegnati in Coppa d'Africa andrebbero incontro al ritorno dalla propria nazionale. La conseguenza di tutto ciò l'Eca la scrive senza tanti giri di parole: «Non manderemo i calciatori». Il motivo è presto detto: i principi di cui sopra «al momento sono a rischio». E ciò perché la Caf «non ha ancora attivato un protocollo per il torneo, in assenza del quale noi (i club ndr) non libereremo i calciatori per le nazionali. Inoltre per alcuni campionati, come Francia e Inghilterra, la sovrapposizione delle partite di inizio gennaio con la convocazione a partire dal 27 dicembre è ingestibile».

Basti pensare al Liverpool che, nel 'boxing day' del 26 dicembre si ritroverebbe senza Manè e Salah, due calciatori che, come altri loro colleghi, se andassero dovrebbero poi osservare una quarantena al loro ritorno nel Regno Unito, che costringerebbe le squadre a privarsi di loro per un periodo più lungo. Insomma un caos che fa aumentare le voci di una possibile, se non probabile come sostiene Rmc, cancellazione dell'evento, nonostante dal Camerun frenino dicendo che «si tratta di fake news». E intanto da Liverpool, a proposito di Covid, il tecnico dei Reds Jurgen Klopp proprio oggi ha fatto un appello pro vaccinazione «non solo per se stessi ma come segnale di solidarietà verso il prossimo. Aiutiamo noi stessi e gli altri». Ma non le nazionali africane, viene da aggiungere.

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