Colpo grosso dell'Atalanta: batte il Liverpool ad Anfield

Mercoledì 25 Novembre 2020 di Paolo Vavassori
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L'Atalanta espugna Anfield strappando con personalità e intelligenza il risultato più alto della sua storia. E Gasperini cambia tattica rispetto all'andata e batte Klopp nella partita a scacchi della strategia in panchina. L'Atalanta ha imparato la lezione del 5-0 incassato a Bergamo con il Liverpool travolgente e soverchiante in ogni zona del campo durante tutto il match di andata. E anche tatticamente, ad Anfield, Gasperini presenta modifiche e contromisure che si riveleranno fatali per i reds: non ci sono né Muriel né, a sorpresa, Zapata, e davanti c'è un tandem tutto tecnica e fantasia formato da Gomez e Ilicic che non dà punti di riferimento, con Pessina inserito nel ruolo di trequartista incursore per irrobustire la linea mediana e impedire al Liverpool di sviluppare gioco in velocità. La mossa funziona. In avvio, il Liverpool, in campo, va detto, con molte assenze, soprattutto in difesa (Van Djik, Gomez, Alexander Arnold, Fabinho su tutti), e un turnover ragionato (fuori inizialmente Robertson, Firmino, Jota) resta imbrigliato dalla nuova strategia nerazzurra, mentre l'Atalanta punge con una staffilata di Gosens pericolosissima e un rasoiata a pelo d'erba di Gomez fuori di poco. Il match fila via senza troppe emozioni, ma è l'Atalanta più intraprendente a tessere gioco sulla trequarti, Mentre i reds calciano in porta per la prima volta al 42' con un siluro di Salah in area che non inquadra la porta. La chiave dei primi 45' è quella di un'Atalanta meno spregiudicata del solito, ma più solida e coriacea, che perde qualcosa della sua proverbiale spinta offensiva, e del peso specifico in area, ma tiene bene il campo contro la potenza deflagrante dei reds, visibilmente annebbiata nella prima frazione di gioco. La ripresa si apre con il Liverpool ancora piatto sul fronte offensivo che però al quarto d'ora ricorre all'artiglieria pesante gettando nella mischia Firmino e Jota. Ma prima la premiata ditta Gomez-Ilicic si accende sul filo dell'imprevedibilità e firma il vantaggio. Il ricamo è dell'argentino e la stoccata sottoporta dello sloveno che torna al gol con l'Atalanta dopo la quaterna rifilata al Valencia nel marzo scorso. E quattro giri di lancette più tardi la zampata in area di Gosens dilata il vantaggio nerazzurro e blinda la vittoria. L'Atalanta gestisce con personalità anche il rush finale, non trema, non barcolla mai, espugna Anfield con la “partita perfetta” e si rilancia in chiave qualificazione.


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