Chiesa vola a testa bassa, Jorginho va a fiammate

Chiesa e Jorginho
di Bruno Saccani
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Mercoledì 28 Marzo 2018, 07:30 - Ultimo aggiornamento: 16:37

DONNARUMMA 6 
Respinge col ginocchione un rasoterra di Vardy, che poi lo colpisce approfittando del sonno della sua difesa. Non deve fare miracoli.

ZAPPACOSTA 5,5
Soffre in fase difensiva, spinge un po’ di più di De Sciglio, senza mai pungere. Anzi, “punge” Stones con una pallonata in faccia e lo manda ko.

RUGANI 5,5
Il primo dormiente sul gol di Vardy. Chi si ferma è perduto, si dice in certi casi: e Lingard lo fa secco. Per il resto, non va nemmeno male: elegante ed efficace in molte chiusure, peccato davvero per quell’errore.

BONUCCI 6
Regge bene in avvio, si trova coinvolto nella chiusura su Vardy (gol) ma inevitabilmente pure lui è in ritardo (per colpe altrui, però). Per il resto, dignitoso.

DE SCIGLIO 6
La scivolata in area, con cui spezza i sogni gol a Vardy, è da applausi. Prova a tenere botta da quella parte, dove l’Inghilterra è un po’ meno pericolosa. 

PAROLO 5,5
Il secondo dormiente sul gol di Vardy. Una partita a inseguire. Sterling mette in difficoltà tutti, anche un maratoneta come lui.

JORGINHO 5,5
Merita la lode per la palla geniale che spalanca a Immobile la strada verso la porta avversaria. Poi, la dissolvenza fino all’assist per un sinistro di Insigne a dieci dalla fine. 

PELLEGRINI 5,5
Cinque, dieci minuti di fuoco. Dopodiché, il nulla o quasi per tutto il primo tempo. Più intraprendente e coraggioso nella ripresa. Esce dolorante: problema al polpaccio, sarà contento Di Francesco? Insomma...

CANDREVA 5,5
Propone qualche spunto offensivo, compreso un buon cross per la testa di Immobile. Smette di spingere e si perde in qualche errore difensivo. Alternante. 

IMMOBILE 5
Ha due ottime occasioni nei primi due minuti: sulla prima si addormenta, sulla seconda più o meno idem. Non va bene nemmeno il terzo tentativo: di testa, a porta libera, su palla di Candreva. Momentaccio in azzurro, con un solo gol in stagione, a settembre con Israele, sono 34 invece con la Lazio. Che vorrà dire, tutto questo?

INSIGNE 5
Parte a sinistra, poi si sposta a destra. Chi l’ha visto? Anzi, uno spunto: a dieci dalla fine, quando sfiora il gol con un sinistro al volo. Anzi, due: il rigore del pari. 

CHIESA 6
In campo per più di mezz’ora (a destra, poi a sinistra), solito impegno, soliti colpi. Prende iniziative, è vivo. I cross sono da rivedere. Ha il merito di procurarsi il rigore del pareggio. A testa bassa.

BELOTTI 6
Gioca meno di quello che vorrebbe. Combatte, senza cose da bomber, ma si muove molto. Utile, quantomeno. 

GAGLIARDINI NG
Dieci minuti, ieri. E un futuro da costruire, da domani. 

DI BIAGIO NG
Nel bene (Inghilterra) e nel male (Argentina), il ct Gigi non può avere grossi meriti o demeriti. Se l’Italia è ai minimi termini non è colpa sua, è colpa di chi ha gestito il calcio negli ultimi dieci anni, dai club ai dirigenti “politici”. Di Biagio ha la colpa di averci creduto e di aver parlato di pazienza, che forse pochi (o nessuno) hanno e avranno nei suoi confronti.

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