Finale Champions League, il Chelsea restituisce 800 biglietti. «Condizioni oltraggiose»

Finale Champions League, il Chelsea restituisce 800 biglietti. «Condizioni oltraggiose»
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Mossa "polemica" del Chelsea, che secondo quando riportato dalla televisione britannica Bbc avrebbe restituito al mittente circa 800 biglietti per assistere alla finale di Champions League di Oporto del prossimo sabato, contro i rivali inglesi del Manchester City. Il motivo? Sicuramente una protesta nei confronti degli organizzatori della finali, ai quali per diverso tempo era stata avanzata la possibilità di disputare la finale più vicino "a casa", e quindi consentendo una maggiore e migliore affluenza da parte di tutti i tifosi, in un rispetto delle norme anticovid quanto più ampio possibile.

Al contrario, le condizioni per assistere alla gara che si terrà in terra lusitana all'Estádio do Dragão sarebbero parse molto proibitive a Dan Silver, uno dei membri del consiglio di amministrazione del club londinese, che ha dichiarato: «L'insistenza della Uefa nell'avere voli charter - inizialmente collegata al 90% dei biglietti respinti dai club - trascorrere solo 24 ore in Portogallo con l'aggiunta di test Covid e altri i costi lo hanno reso molto proibitivo. Vendere biglietti fino a 400 euro per una finale ad accesso limitato con viaggi non necessari - continua Silver - è oltraggioso quando c'erano ovvie soluzioni più vicine a casa».

Non sembra ancora esser stata digerita l'amarezza del non poter disputare la finale di Champions a Wembley, che però a dispetto di ciò resta comunque lo stadio che ospiterà le semifinali e la finale dei prossimi Europei.

Mercoledì 26 Maggio 2021, 16:35 - Ultimo aggiornamento: 16:36
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