La variante inglese insidia la Champions, oggi a Londra si vaglia il nuovo format per il 2024

La variante inglese insidia la Champions, oggi a Londra si vaglia il nuovo format per il 2024
di Emiliano Bernardini
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Venerdì 5 Febbraio 2021, 07:30

Le squadre inglesi sono diventate un vero problema per la Uefa. Si cercano in fretta soluzioni per far disputare le prossime gare di Champions ed Europa League. La variante del Covid spaventa gli altri paesi che hanno cominciato ad alzare muri. Da sabato scorso e fino al 17 febbraio, infatti, la Germania ha chiuso i confini ai passeggeri delle compagnie aeree in arrivo da Regno Unito, Irlanda, Brasile, Portogallo e Sudafrica (paesi in cui si diffondono varianti). Di fatto al Liverpool non sarà concesso entrare in Germania per disputare l’andata degli ottavi di finale con il Lipsia, in programma martedì 16 febbraio. La notizia era nell’aria da giorni e ieri è diventata ufficiale. Negata anche la deroga che il club della Sassonia aveva ufficialmente per i Reds. La Uefa sta pensando di posticipare la gara o di invertire i campi per permettere il normale svolgimento. Ma c’è anche l’ipotesi di giocarla in una gara secca. Pochi giorni fa a Nyon è stato vagliato un supplemento al classico regolamento nominato Annek-Special Rules e che serve proprio ad ovviare a questi casi. Prima di tutto si fissano delle scadenze in cui comunicare le soluzioni: entro l’8 febbraio per la prima tranche di ottavi e il primo marzo per la seconda. Inoltre spetta al Paese ospitante nel quale sono in vigore le limitazioni proporre un luogo neutrale dove giocare, all’interno di uno dei Paesi associati alla Uefa. Al club di casa spettano anche le spese per l’organizzazione della partita e tutti i costi aggiuntivi. Nel caso specifico, se il Lipsia non riuscirà a trovare un’altra sede perderà 3-0 a tavolino. Nel caso il problema sia della squadra ospite, la società di casa rimarrà responsabile dell’organizzazione della partita e entrambi i club divideranno i relativi costi in egual misura. Non solo la Champions perché gli stessi problemi ci sono anche in Europa League. In particolare per Benfica-Arsenal del 18 febbraio. Il Portogallo, infatti, è uno dei Paesi inseriti nella “lista rossa” dal Governo del Regno Unito, e tutti coloro che arrivano da lì sono obbligati a osservare 10 giorni di isolamento. E lo sport professionistico non fa eccezione. Anche qui c’è l’ipotesi di giocarla in gara secca se non si riuscisse a trovare una soluzione condivisa.
SISTEMA SVIZZERO
Intanto oggi a Londra è prevista un’assemblea straordinaria in cui le leghe europee discuteranno le proposte per una nuova Champions League dal 2024 e scongiurare la minaccia della Super League Europea. Eliminazione della fase a gironi sostituita da un unico raggruppamento con 36 squadre in cui ognuna gioca 10 partite in un cosiddetto “sistema svizzero”. Intanto ieri li egiziani dell’Al-Ahly si sono qualificati per le semifinali del Mondiale per club dove, l’8 febbraio, affronteranno il Bayern Monaco.

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