Riparte la Champions League: cosa aspettarsi dalle regine d'Europa

Le note dell'inno della massima competizione europea stanno per tornare

Riparte la Champions League: cosa aspettarsi dalle regine d'Europa
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Martedì 6 Settembre 2022, 11:48 - Ultimo aggiornamento: 14:03

Il momento tanto atteso dagli appassionati del grande calcio europeo è finalmente arrivato: le note della Champions League stanno per tornare. A partire dalle 18:45, le migliori squadre del Vecchio Continente daranno il via alla fase a gironi della stagione 2022/23. Come arrivano all'appuntamento le squadre più forti? E quali sono le aspettative sulle italiane?

LE BIG

 

Tra le favorite per la vittoria finale del torneo spicca il Manchester City di Pep Guardiola. La scorsa stagione i citizens si sono dovuti arrendere in una semifinale leggendaria al Real Madrid di Carlo Ancelotti, Rey de copas, ma quest'anno non intendono mancare l'agognato obiettivo. L'arma in più per Guardiola? Erling Haaland. Con 23 gol in 19 partite di Champions, il norvegese vanta un record migliore rispetto a bomber di razza come Ruud van Nistelrooy, Roberto Soldado e Harry Kane nelle loro prime 20 partite nella massima competizione continentale. Per segnare lo stesso numero di reti, a Cristiano Ronaldo di presenze ne sono servite 61. Il titano ex Borussia Dortmund è pronto a macinare ogni record e per farlo potrà contare su un supporting cast di primissima qualità: è l'ultimo tassello di un mosaico perfetto.

Un'altra squadra di grandi stelle che finora non è riuscita a capitalizzare sul campo gli investimenti milionari è il Paris Saint Germain. Mbappé, Neymar e Messi compongono il tridente più temibile al mondo. A parte il pareggio per 1-1 contro il Monaco, il Psg in campionato ha travolto ogni avversario che ha trovato sulla propria strada. Alla guida della squadra c'è Christophe Galtier. Il francese, insediatosi dopo l'esonero di Pochettino, per dare maggiore solidità al centrocampo dei parigini ha voluto Vitinha, che al fianco di Verratti rappresenterà un valore aggiunto assoluto.

Il Real Madrid, detentore del titolo, ha perso in estate Casemiro che è stato acquistato dal Manchester United per la cifra da capogiro di 71 milioni di euro. Ma il Real rimane tra le squadre da battere. Ad Ancelotti mancano solo 5 vittorie per superare Sir Alex Ferguson al primo posto della classifica degli allenatori più vincenti della storia della Champions League. Sarà caccia al primato. Per sé e per i Blancos.

All'appello delle grandi non può mancare il Liverpool di Jurgen Klopp. I reds, usciti sconfitti nella finale della scorsa edizione, hanno perso Sadio Mané che è volato in Baviera alla corte del Bayern. Ma l'allenatore tedesco potrà contare sull'artiglieria pesante di Darwin Nunez. L'ex attacante del Benfica è tra i giocatori più attesi del torneo.

Proprio il Bayern di Mané e compagni, orfani di Lewandowski, è costretto agli straordinari. I bavaresi affronteranno un girone di ferro con Inter e Barcellona. L'addio del giocatore polacco ha aperto una nuova era tecnica all'Allianz Arena: niente centravanti puro per gli uomini di Nagelsmann.

 

LE ITALIANE

 

L'Inter, la Juventus e il Napoli sono chiamate a dare battaglia per poter accedere alla fase ad eliminazione diretta.

Per i nerazzuri il girone è decisamente complicato. Bayern e Barcellona sono corazzate. La squadra di Simone Inzaghi dovrà dimostrarsi all'altezza della sfida. Per passare il girone occorrerà la migliore Inter che passa necessariamente per i piedi, e le reti, di Romelu Lukaku. Il belga, di nuovo in coppia con Lautaro Martinez, è il giocatore che in Europa, come in Serie A, con la sua fisicità può fare la differenza per i suoi.

Per i bianconeri il Psg appare un ostacolo insormontabile. La vera sfida sarà con il Benfica che ha schiacciato nei playoff la Dinamo Kiev. Nonostante l'addio di Nunez, l'allenatore Roger Schmidt può ancora contare su giocatori di grande qualità come Neres, Rafa Silva e Nicolás "El General" Otamendi. Attenzione alla sorpresa Maccabi Haifa, che torna a giocare nel massimo palcoscenico calcistico dopo 12 anni: occhi puntati su Frantzdy Pierrot, centravanti haitiano che ha segnato 5 dei 14 gol che hanno permesso agli israeliani di qualificarsi.

Per il Napoli lo scoglio più grande è il Liverpool. Ajax e Rangers sono avversarie da rispettare ma con cui il Napoli se la può giocare a viso aperto. Il fattore campo con gli olandesi e gli scozzesi sarà decisivo: l'Amsterdam Arena e Ibrox Park sono due fortini difficili da espugnare. 

Non resta che aspettare il fischio d'inizio...

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