Per Inter, Atalanta, Napoli e Juventus quattro sfide Champions da non fallire

Lunedì 21 Ottobre 2019 di Gianfranco Teotino
Ultima spiaggia. Ostacolo serio. Utile allenamento. Fantastica opportunità. Quattro definizioni per quattro sfide di Champions di quattro squadre italiane. Non in ordine temporale, né alfabetico. Semmai per indice di difficoltà e di importanza le prime tre. Mentre la quarta, ovviamente riferita all’Atalanta, va presa per quella che è: una sfida impossibile, sul campo del Manchester City, una delle grandi favorite alla vittoria finale, una squadra così bella che giocarci contro per i nerazzurri deve essere considerato un privilegio, una festa che non può essere rovinata neppure dalla base di partenza degli zero punti ottenuti nelle prime due giornate.

PERICOLO BORUSSIA L’Inter invece è già quasi al dentro o fuori. Non tanto per la sconfitta di Barcellona, quanto per il pareggio casalingo all’esordio contro lo Slavia, specie considerando che il Borussia Dortmund a Praga è già andato a vincere, oltre a tutto dopo avere strappato un punticino agli allora orfani di Messi. Non una bella situazione, dunque. Vincere a San Siro è pressoché obbligatorio. Sarà una partita molto interessante e, presumibilmente, equilibrata. L’Inter del primo tempo al Camp Nou, ma anche quella della prima ora contro il Sassuolo, ha tutte le carte in regola per battersi alla pari, forse ha anche qualcosa più degli avversari. Efficace fin qui in Champions, il Dortmund, nella Bundesliga più pazza di sempre, con nove squadre racchiuse in due punti in testa alla classifica, ha avuto fin qui molti alti e bassi. Soprattutto gli è capitato più di unavolta di buttarevia partitegià vinte.L’Inter di Conte sembra più quadrata e solida psicologicamente, nonostante i recenti infortuni che l’hanno privata di Sensi (grave assenza), D’Ambrosio (jolly importante) e Sanchez (che peròancheprimadelcrac in pratica nonc’era maistato). Qualche problema fisico, fra l’altro, l’hanno anche i tedeschi, a partite dall’indisponibilità del bomber Alcacer. Ma soprattutto l’ambiente è un po’ teso in casa Borussia: Sancho, il talento classe 2000, è stato escluso dalla sfida di campionato con il Moenchengladbach capolista per punizione, dato che era rientrato in ritardo dagli impegni conla nazionale inglese. Mercoledì ci dovrebbe essere, ma chissà con quale spirito. Attenzione, però: anche senza Sancho, Alcacer e Gotze, il Dortmund sabato il derby della Ruhr l’ha vinto lo stesso. Meno difficile tecnicamente, ma altrettanto importante, la trasferta del Napoli in Austria.

ENERGIA RED BULL Il Salisburgo ha riempito gli occhi una ventina di giorni fa con l’incredibile rimonta da 0-3 a 3-3 ad Anfield con il Liverpool. Alla fine ha perso la stesso 4-3, ma mostrando un calcio del quale quasi nessuno lo riteneva capace.Mentre gli azzurri si complicavano un po’ la vita con il pareggio di Genk, pur mantenendo una classifica rassicurante. Serviranno attenzione e intensità. In realtà, l’impressione è che Ancelotti non abbia ancora trovato i giusti equilibri: quando la squadra attacca con brio, tende a sbilanciarsi; quandosi copre,perded’efficacia davanti.Peròla stagioneèlungae c’è tempo per rimediare ai mezzi passi falsi di queste settimane. La Juventus, infine, domani sera in casa con la Lokomotiv Mosca deve vincere, per restare in corsa per il primo posto nel girone, e vincerà. Un’altra occasione per Sarri per perfezionare gli automatismi e sviluppare ulteriormente la sua idea di gioco. 



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