I dilettanti e l'emergenza.
Carnevali: «Play off e play out per chiudere»

Martedì 24 Marzo 2020 di Tiziano Pompili
L’emergenza Coronavirus ne ha interrotto l’ultima possibile stagione da calciatore. «E’ un po’ che ci penso, ma ora ho qualche dubbio in più sul dire basta perché non mi piacerebbe finire così» dice il difensore centrale della Lupa Frascati Tiziano Carnevali che ha compiuto 42 anni lo scorso 22 febbraio e che anche in questa stagione ha dato un contributo pesante alla sua squadra. «Abbiamo fatto una stagione molto positiva. Quando in estate mi ha chiamato mister Federico Pace, l’obiettivo era quello di una tranquilla salvezza. Gara dopo gara, invece, abbiamo capito di poter rimanere nelle zone altissime di classifica anche se in pochi avrebbero pensato di stare a un solo punto dalla vetta con nove gare da giocare».
 
Ora il problema per il calcio dilettante è quello di capire cosa fare con i campionati in corso: «Qualsiasi decisione non sarà totalmente giusta. Io penserei a organizzare play off e play out tra le prime e le ultime di ogni girone perché credo sia molto complicato riuscire a giocare le nove gare mancanti e gli spareggi entro la fine di giugno. Fare gare tra mercoledì e domenica non è semplice per i dilettanti e anche la ripresa dell’attività, dopo uno stop così lungo, sarebbe problematica. In ogni caso azzerare le classifiche sarebbe ancor più ingiusto, al limite si dovrebbero prendere in considerazione i piazzamenti attuali». Carnevali non si è fermato a livello lavorativo: «Sono dipendente di un supermercato a Ciampino e quindi ho continuato l’attività» dice l’esperto giocatore che da tempo sta pensando anche ad una carriera post-atleta.
 
«Ho il patentino per allenare e mi piacerebbe intraprendere quella strada. Tra l’altro se il mio amico Stefano Martinelli sta facendo così bene, io potrei puntare alla Nazionale. Scherzi a parte, lui è sempre stato una persona meticolosa e dalle idee molto valide, anche se tecnicamente limitato – sorride ancora Carnevali – In ogni caso mi piacerebbe cominciare ad allenare i giovani e iniziare un percorso di quel tipo, anche se sarebbe impossibile conciliare l’impegno da atleta con quello da tecnico e ovviamente quelli lavorativi e familiari: nelle prossime settimane valuterò cosa fare per la prossima stagione».
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