Cannavaro si dimette da ct della Cina, Lippi in pole

Domenica 28 Aprile 2019
Il doppio incarico non fa per lui. Fabio Cannavaro si è dimesso dall'incarico di ct della Cina, ruolo che ricopriva 'ad interim' e in contemporanea a quello di allenatore dell'Evergrande di Guangzhou, una delle squadre di punta dellèintero calcio asiatico, allenata in passato da ct campioni del mondo (lui lo è stato da giocatore) come Marcello Lippi e Luiz Felipe Scolari. Proprio Lippi dovrebbe subentrare alla guida della nazionale del Dragone, incarico che ha ricoperto fino all'ultima Coppa d'Asia e che poi aveva lasciato tornando in Italia. Di recente, in un'intervista a Radio Sportiva, aveva sottolineato i progressi del calcio cinese ma anche che «lì giocano tutti a ping pong e non a pallone», e aveva fatto capire di volersi prendere un periodo di riposo nella sua Viareggio. Ma ora deve averci ripensato, per via forse anche delle pressanti richieste arrivategli da Pechino, si dice direttamente dal governo, e viene dato in partenza per la capitale cinese dove dovrebbe riprendere l'incarico che è stato già suo e che qualcuno a Pechino avrebbe invece voluto affidare a Jurgen Klinsmann, che da Lippi venne sconfitto nella semifinale del Mondiale 2006.

Quanto a Cannavaro, fa sapere che «per rispetto del paese che da alcuni anni mi ospita sento il dovere di comunicare la rinuncia all'incarico di allenatore della nazionale cinese di calcio. Voglio ringraziare il Guangzhou Evergrande e la federazione cinese per aver pensato a me come allenatore delle due squadre più importanti del paese; ma il doppio incarico mi porterebbe via troppo tempo dalla mia famiglia». Tocca quindi a Lippi, se troverà l'accordo economico (avrebbe fatto richieste molto elevate), per la sua terza avventura sulla panchina della Cina: l'obiettivo, quasi l'ordine, è solo uno: qualificarsi per i Mondiali del 2022 in Qatar, a prescindere se saranno a 32 o 48 squadre.



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