La palla torna al centro, da sabato la prima giornata dopo la fine del mercato: mille le incognite

Mercoledì 7 Settembre 2016 di Mimmo Ferretti
Anche se ci sono tre punti di differenza in classifica, non v'è dubbio che l'anticipo di sabato pomeriggio tra la Juventus campione d'Italia e il Sassuolo sia la partita-clou della terza giornata di campionato, la prima dopo la prima sosta per gli impegni delle Nazionali, la prima a mercato chiuso. Una serie di opzioni che, per farla breve, danno l'idea che sabato allo Juventus Stadium (ri)cominci il torneo. Non che nei primi due turni si sia scherzato, per carità, ma adesso tutto sembra più vero, forse soltanto perché più definito e, almeno fino a gennaio, definitivo. Il calciomercato ha emesso i suoi verdetti, nessun club si sente meno forte rispetto a giugno ma sarà soltanto il campo a stabilire la verità. Le chiacchiere, insomma, stanno a zero. Si riparte con tre squadre al comando, le due genovesi più la Juve: se non fosse incappato nell'affaire Ragusa, in vetta a punteggio pieno ci sarebbe stato anche il Sassuolo di Di Francesco, squadra che gioca bene a pallone ma che, sabato, dovrà fare a meno di Berardi, il suo uomo copertina. E non sarà un'assenza leggera, lo sa alla perfezione tutto il clan emiliano. Che sta studiando le contromisure alla prima dall'inizio di Higuain, più snello, in tandem con Dybala.
 
GENOVA PER NOI

I blucerchiati saranno domenica all'Olimpico per affrontare la Roma priva di De Rossi, sacrificato sull'altare azzurro, e ancora avvelenata per la rimonta subita a Cagliari: non sarà una gara facile per Giampaolo, che ritroverà il suo pupillo Paredes, ma non lo sarà neppure per Spalletti, cui sarà vietato non vincere. Il Genoa aspetterà in casa la Fiorentina, nervosa e preoccupata per la posizione del suo allenatore Paulo Sousa. Il Napoli giocherà sabato sera in casa del Palermo che, manco a dirlo, ha già cambiato allenatore, con De Zerbi al posto di Ballardini. De Zerbi è bravo, ma, come tutti i suoi colleghi, non è in grado di fare miracoli. Vallo a spiegare a Zamparini, però.

TABÙ TRASFERTA
Sarri, alla pari dei suoi più quotati colleghi, spera, intanto, che i suoi nazionali tornino a Napoli in perfette condizioni (ha già perso Chiriches): dopo la sosta, questo è un punto interrogativo sempre di attualità. È noto, del resto, che se potesse scegliere, nessun tecnico si priverebbe mai di un suo giocatore; vorrebbe averlo sempre con sé: non poter lavorare per una quindicina di giorni con tutta la rosa rappresenta, sempre e comunque, un problema. Ecco perché, lo dicono le statistiche, le partite post impegni delle Nazionali hanno avuto spesso degli esiti sorprendenti. Una sorta di avviso ai naviganti dell'Inter, la delusione più grossa della prima fase del campionato. De Boer andrà a giocare a casa di Oddo, cioè a Pescara (Adriatico già esaurito), che ha in classifica tre punti in più, frutto (soprattutto) del pasticciaccio del Sassuolo. Sarebbe sorprendente, però, se l'Inter steccasse anche contro una neo promossa. Da ricordare che i nerazzurri non vincono lontano da Milano dallo scorso aprile, trasferta di Frosinone. A proposito di neo promosse, il Crotone affronterà lunedì sera in trasferta l'Empoli, entrambe a quota 0 come l'Atalanta: l'occasione diretta, per l'una e per l'altra, per cominciare a sorridere; o continuare a piangere.
  Ultimo aggiornamento: 17:58

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