Serie A, il calendario. I club: «Stadi pieni con il Green Pass»

Serie A, il calendario. I club: «Stadi pieni con il Green Pass»
di Alessandro Angeloni
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Giovedì 15 Luglio 2021, 07:35 - Ultimo aggiornamento: 16 Luglio, 11:17

 Un sorteggio storico, asimmetrico, come in Premier League, Liga e Ligue 1, che non terrà conto dell’ordine di partite del girone di andata. Mai successo da noi. Una serie A rinnovata, con panchine cambiate, dalla prima alla settima della passata stagione, cinque squadre hanno scelto strade diverse, ritorni illustri: Inzaghi all’Inter, Allegri alla Juve, Spalletti al Napoli, Sarri alla Lazio e Mourinho alla Roma. Rimaste uguali, quelle di Milan (Pioli) e Atalanta (Gasperini). Vertice nuovo, ma qualche novità pure in basso, come ad esempio il Verona (Di Francesco), il Torino (Juric), lo stesso Sassuolo (Dionisi). Benvenute a Empoli, Salernitana e Venezia, quest’ultime assenti dalla “A” da diciannove e ventidue anni. Cosa manca? La normalità, dopo una stagione al chiuso, vengono evocati gli stadi aperti, come all’Europeo. Lo vogliono i presidenti, per giuste ragioni economiche, lo chiede il presidente della Lega, per dovere istituzionale. Se ne parlerà ancora e chissà se per la data di inzio campionato verrà trovata una soluzione definitiva e soprattutto se la situazione epidemiologica lo consentirà. Ma per tutti, è cosa buona e giusta. «Il calcio è un volano importante sia dal punto di vista economico che sociale. Si parla di un incremento del Pil grazie agli Europei, ma è un volano sociale, la passione che genera è qualcosa di cui tenere conto. Noi, al di là di una responsabilità sportiva, come sistema, l’abbiamo anche sociale. Quando parliamo di potenziali stadi pieni e delle richieste fatte come Lega e Federazione parliamo di qualcosa che noi riteniamo nell’interesse del nostro Paese. Noi il 22 agosto vogliamo vedere gli stadi pieni con il Green Pass, per poter far parte di un processo di incentivazioni di vaccinazioni in Italia. Possiamo contribuire molto in questa direzione, la Francia ha preso delle misure che riguardano altre tematiche, possiamo essere un volano importantissimo in questa direzione, avere il 100% dei tifosi negli stadi per noi è fondamentale, anche come potenziale aiuto alla messa in sicurezza del Paese», le parole del presidente della Lega, Dal Pino. Che fanno eco a quelle del numero uno della Figc, Gabriele Gravina, prima durante e dopo la fine dell’Europeo, appena vinto dall’Italia, quattro giorni fa a Wembley. 
L’AVVIO

Si parte il 22 agosto (oggi verranno svelati anticipi e posticipi), si chiude il 20 maggio, saranno cinque i turni infrasettimanali: il primo il 22 settembre, poi mercoledì 27 ottobre, il 1° e il 22 dicembre e giovedì 6 gennaio. Gli ultimi due turni aprono e chiudono la sosta natalizia. C’era curiosità sulla data della sfida tra Mourinho e la sua Inter, che arriverà alla sedicesima giornata, il 5 dicembre. Il tecnico portoghese dovrà affrontare prima il suo dirimpettaio Sarri, il 26 settembre: con Lazio-Roma apre la stagione dei derby. Il ritorno è stato fissato per la trentesima. Poi Mou se la vedrà con Allegri (ottava giornata) e quindi con Spalletti (alla nona), che gli ha conteso gli scudetto nelle stagioni 2008-2010, in quel bel duello in campo e dialettico tra l’Inter e la Roma. La stracittadina di Torino è in programma alla settima di andata e quella di ritorno alla giornata numero 26. Il derby di Milano, invece, il 7 novembre, il ritorno, non molto dopo, la sera delle Befana. Alla nona, Inter-Juventus, con ritorno ad aprile. La prima agostana, non grandi scontri: spicca l’esordio della Lazio contro l’Empoli (che, caso eccezionale, sarà anche la prima di ritorno), il vecchio amore di Sarri e la Roma che ospiterà la Fiorentina, per la sfida tra le due proprietà americane (a è quello che si è disputato più volte alla prima partita di campionato: questa sarà la 10ª volta, e finora non è mai terminata in parità). Sfida pericolosa dell’Atalanta con il Toro di Juric. I primi big match alla terza: Milan-Lazio; Napoli-Juventus. 

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