Serie A, calendario con corsa a ostacoli
Determinante il fattore tempo

Martedì 29 Luglio 2014 di Mimmo Ferretti
C’è chi sostiene che, in fondo, il calendario conta poco. Perché, prima o poi, devi affrontarle tutte. In realtà non è così, anche se vincere una partita ti dà tre punti sia alla fine di agosto sia alla fine di maggio.

Ma il fattore tempo (cioè, quando contro chi) ha sempre recitato, e reciterà ancora, un ruolo importante. Forse determinante. Questione più mentale che tecnica; più psico-atletica che tattica. Il riferimento è legato alle squadre che partiranno con ambizioni di primato e che saranno anche impegnate nelle competizioni europee.



Ecco perché, analizzando il calendario della Serie A, è obbligatorio dare un’occhiata immediata anche agli appuntamenti della Champions, per capire quanto potrebbero influire sul campionato. Già a cominciare dalla prima parte del torneo, decisiva come quella finale. Perché non v’è dubbio che la vittoria dello scudetto passerà anche (soprattutto?) attraverso gli sforzi extra campionato. Juventus-Roma della sesta giornata, ad esempio, chiuderà una settimana di Champions per entrambe le squadre. E Napoli-Roma della decima ci sarà pochi giorni prima di un altro impegno europeo per la squadra di Garcia e, forse, anche per quella di Benitez.



I campioni d’Italia giocheranno in Champions tra la Lazio e il Torino e saranno poi in casa della Fiorentina prima dell’ultima partita della fase a gironi.

Dice: ma è solo il girone d’andata. No, è campionato. E lo scudetto andrà a chi sarà stato più bravo da agosto a maggio. A patto che le regole del gioco siano uguali per tutti. Senza figli e figliastri, senza fischi per fiaschi.



Ultimo aggiornamento: 12:37


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