Ilievski vuota il sacco: coinvolti Mauri, Milanetto e Bettarini. «Ho incontrato Stefano a Formello»

Martedì 28 Aprile 2015 di Claudia Guasco
88
MILANO E' stato zitto per quasi quattro anni e ora che ha iniziato a parlare sono in molti a rimpiangere che non sia rimasto tra i monti della macedonia. Hristijan Ilievski, il capo degli Zingari del calcioscomesse, vuota il sacco. Ieri, per quattro ore, ha riferito ai magistrati di Cremona di tutte le partite che, secondo l'accusa, avrebbe truccato comprando i giocatori. Due spiccano su tutte: Lazio-Genoa del 14 maggio 2011 e Lecce-Lazio del 22 maggio. E ha chiamato direttamente in causa il capitano della Lazio Stefano Mauri: «L'ho incontrato a Formello», assicura.

«ACCORDO SULL'OVER»
Felpa rossa, braccio sinistro appeso al collo per una lussazione della spalla, lo Sfregiato mantiene le promesse. «Torno per dire tutto», aveva fatto sapere agli investigatori prima di abbandonare la latitanza. E i primi nomi che mette sul piatto sono pesanti: Stefano Mauri, Omar Milanetto e Stefano Bettarini.

Il contatto con il centrocampista laziale, è la ricostruzione del macedone, è avvenuto a Formello il giorno del match con il Genoa. Poi, come rilevano dalle celle telefoniche, alle 13,04 Ilievski è nell'albergo di Roma che ospita i giocatori rossoblu: «Qui mi sono visto con Milanetto», mette a verbale. Il racconto del macedone prosegue con Lecce-Lazio, confermando i contatti con la cordata ungherese: Gabor Borgulya e Lazlo Schultz avrebbero soggiornato nel capoluogo salentino per tutte le tre settimane che precedettero la gara conclusiva del campionato e per l'accusa fu proprio Ilievski a effettuare una prenotazione presso l'Hotel Hilton Garden Inn. Entrambi sarebbero andati via il 23 maggio, il giorno dopo la partita.

Secondo il pm Roberto di Martino per condizionare il risultato dell'incontro sono stati investiti circa 600 mila euro - portati in Italia dai due magiari - con i quali sarebbe stato comprato un accordo sull'opzione Over 3,5, cioè su una partita con almeno quattro gol in totale. In alcune occasioni lo Sfregiato ha messo i soldi di tasca propria, in altre veniva finanziato dall'organizzazione di Singapore. Era infatti legato agli uomini di Tan Seet Eng, detto Dan, il potente leader del gruppo, e ne incontrava gli emissari, come è avvenuto all'aeroporto di Malpensa quando «mi è stato consegnato un trolley contenente 300.000 euro».

Insomma, con Ilievski c'è materiale in abbondanza per far tremare gli indagati del calcioscommesse. Ma il macedone va oltre: fa il nome di un nuovo calciatore di serie A, evoca una partita inedita e cita tre giocatori di un'altra serie già prosciolti dalla giustizia sportiva. Oggi pomeriggio il secondo round dell'interrogatorio e i magistrati sono convinti che lo Sfregiato non li deluderà. Ultimo aggiornamento: 30 Aprile, 08:42 © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

"La signora che non può mangiare la ricotta perché..."

di Pietro Piovani