Aldair: «La rosa della Roma non è da Champions. Mi aspetto giocatori dal mercato di gennaio»

Aldair: «La rosa della Roma non è da Champions. Mi aspetto giocatori dal mercato di gennaio»
di Gianluca Lengua
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Martedì 23 Novembre 2021, 14:52 - Ultimo aggiornamento: 16:11

“Pluto” Aldair ha giocato nella Roma per 13 anni, è stato uno dei protagonisti dello Scudetto del 2001 oltre ad essere uno dei più grandi difensori giallorossi. Ha lasciato il calcio ormai da 12 anni, in Brasile ha un’agenzia che segue giovani talenti pronti a sbocciare, ma il feeling con la Capitale è rimasto intatto. Ieri è stato uno degli ospiti d’onore all’inaugurazione del Roma Club Parioli e ha raccontato al Messaggero le lacune della Roma attuale e il lavoro da fare per diventare una rosa da Champions. 

Che impressione le sta dando la Roma? Si aspettava qualcosa di meglio?

«A inizio stagione sì, mi aspettavo qualcosa di più come tutti. Con un allenatore così importante aspettavamo tutti qualcosa di meglio, però, nel vedere le altre squadre nemmeno possiamo chiedere tanto a Mourinho. Sapevamo che gli altri club sono più forti tipo Juventus, Milan, Inter. Quindi, la Roma se dovesse arrivare quinta andrebbe bene in questo momento. Poi, si vedrà a gennaio, se arriveranno giocatori importanti si può pensare a qualcosa in più».

Le è stato un grande difensore, che idea si è fatto di Ibanez dei continui infortuni di Smalling?

«Ho visto diverse partite in Brasile, e ho notato che gli avversari entravano troppo facilmente in difesa, magari è il modo di giocare dovuto al cambio di allenatore. Nella partita contro il Napoli visto bene Ibanez e la difesa, è un ragazzo che continuerò così e sarà un grande problema per Mourinho decidere chi far giocare, se lui o Smalling».

La Roma ha la rosa da Champions?

«Ha delle difficoltà, segna poco. Forse prende troppi gol. In questo momento non è una rosa da Champions, vedremo nella seconda parte del campionato come andranno le cose. Quando cambia l’allenatore le cose sono sempre difficili per tutti, Mi aspetto a gennaio di vedere qualcosa di diverso». 

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