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Milan fermo (e col nodo Maldini), Inter scatenata: il derby del mercato che cambia le gerarchie scudetto

Dallo scudetto al Milan tutto si è fermato. E sono finiti in stand by i rinnovi del direttore tecnico Paolo Maldini e del direttore sportivo Frederic Massara

Milan fermo (e col "problema" Maldini), Inter scatenata: il derby del mercato per ora lo vincono i nerazzurri
di Salvatore Riggio
3 Minuti di Lettura
Giovedì 23 Giugno 2022, 13:08 - Ultimo aggiornamento: 13:27

Soltanto poco più di un mese fa, il 22 maggio, il Milan giocò un brutto, bruttissimo scherzo all’Inter, vincendo il 19° scudetto, 11 anni dopo l’ultimo, ponendo fine al sogno nerazzurro della seconda stella. Poi a inizio giugno sul pianeta rossonero è sbarcato RedBird, il fondo statunitense guidato da Gerry Cardinale. Un affare da 1,2 miliardi di euro con Elliott comunque presente con una quota di minoranza. Ma da quel momento al Milan tutto si è fermato. E sono finiti in stand by i rinnovi del direttore tecnico Paolo Maldini e del direttore sportivo Frederic Massara, due protagonisti fondamentali dello scudetto. Da via Aldo Rossi trapela ottimismo che tutto possa essere risolto (ogni giorno è utile per l’annuncio). Però, sono in tanti a interpretare questo ritardo come un segnale che non tutto sia stato così semplice. Dubbi che saranno dissipati soltanto con l’ufficialità delle firme. Insomma, è una vera e propria fase di stallo. Tra i tifosi rossoneri c’è grande preoccupazione. C’è stata sì una corsa all’abbonamento (è stata superata la soglia di 30mila tessere), ma adesso aleggia qualche perplessità. Perché in questi 23 giorni di giugno, l’Inter ha piazzato il sorpasso, almeno sul mercato.

Attivismo nerazzurro

Così mentre il Milan rischia di perdere Renato Sanches (ci sono Psg e Juventus sul centrocampista portoghese del Lille) e Botman, l’Inter ha chiuso per Lukaku e sta facendo delle valutazioni su Dybala per capire se sarà possibile limare le distanze tra offerta (5,5 milioni di euro di ingaggio) e richiesta (7 milioni più uno di bonus). Non solo. Perché nel frattempo l’Inter ha preso Mkhitaryan a parametro zero dalla Roma, ha acquistato Bellanova in prestito oneroso con diritto di riscatto dal Cagliari, ha chiuso per Asllani (sarà il vice Brozovic) con l’Empoli e ha in mano un accordo di 15 milioni di euro con la Fiorentina per Milenkovic (sostituirà Skriniar, promesso sposo con il Psg). Oltre che inseguire Bremer nel caso di addio di de Vrij. L’attivismo di Beppe Marotta e Piero Ausilio sta entusiasmando i tifosi interisti.

 

Ricerca fondi

Colpisce anche l’incertezza rossonera su quale sia il budget da investire sul mercato. Intanto, Gerry Cardinale negli Stati Uniti ed è impegnato nel fund raising, la ricerca di capitali per l’operazione-Milan. Il club è stato valutato 1,2 miliardi e una parte del denaro verrà finanziato da Elliott. La portata di quel vendor loan dipenderà dalla somma raccolta in queste settimane. A conti fatti, tutto questo sta frenando il club di via Aldo Rossi. E in agenda ci sarebbero anche altri rinnovi, soprattutto quello di Rafael Leao (scade nel 2024, potrebbe firmare a fine agosto fino al 2026 a 6 milioni di euro all’anno). Mentre Bennacer (anche lui fino al 2024) è scontento e vorrebbe andare via per giocare di più.

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