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Spadafora riapre le tribune stampa: «Alle partite 70 giornalisti e 30 fotografi»

Il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora
1 Minuto di Lettura
Sabato 20 Giugno 2020, 15:56

Mentre in Spagna infuriano le polemiche per il ristrettissimo numero di giornalisti della carta stampata che possono assistere dal vivo alle partite, al punto che ieri a Siviglia per la prima volta nella storia della Liga nessun giornalista di quotidiani di Barcellona era presente in tribuna stampa per seguire la prova della squadra blaugrana, in Italia i parametri sono stati rivisti e i mass media avranno maggiori opportunità di svolgere il loro lavoro.
Ecco quindi che il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora sottolinea che è «importante e giusto, sia dal punto di vista lavorativo che da quello della pluralità, che le competizioni sportive possano essere raccontate da diversi punti di vista. In considerazione di questo, e rispondendo alle legittime richieste avanzate nei giorni scorsi dall'Ordine dei giornalisti, dalla Federazione nazionale della Stampa italiana, dall'Unione Stampa sportiva italiana e dall'Unione sindacale dei giornalisti Rai, ho dato la possibilità, rispettando le regole previste su distanziamento e dispositivi di protezione individuali, di aumentare sensibilmente il numero di accrediti consentiti negli stadi, fino a settanta giornalisti e trenta fotografi».
Numeri ben diversi da quelli spagnoli, basti pensare che ieri al Sanchez Pizjuan di Siviglia sono stati ammessi solo dieci giornalisti, tutti di testate locali, e una trentina di fotografi.

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