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Cannavaro: «La Juve anni luce avanti. Peccato per quei due scudetti tolti da Calciopoli»

Martedì 28 Aprile 2020
Fabio Cannavaro
«Il rammarico legato alla Juve è non essermi potuto godere i due scudetti che sul campo ci siamo sudati». Sono le parole dell'ex difensore di Napoli, Parma, Inter, Juve, Real Madrid e Nazionale, Fabio Cannavaro, in merito ai titoli 2005 e 2006 revocati in seguito alle sentenza su Calciopoli. «Abbiamo dato il massimo, sofferto, gioito - ricorda l'attuale allenatore del Guangzhou in una diretta Instagram -. Era una squadra talmente forte che quando successe tutto quel casino di Calciopoli nessuno voleva crederci, io per primo».

Cannavaro torna poi sul suo addio ai bianconeri nel 2006. «Le cose vengono scritte sempre come uno vuole. In quel momento lì la Juve doveva vendere, doveva liberarsi di alcuni giocatori con stipendi importanti. Vendettero me ed Emerson al Real Madrid e Thuram e Zambrotta al Barcellona. Cedettero anche Ibrahimovic e Vieira all'Inter. Chi è rimasto in Serie B ha fatto un qualcosa di eccezionale, ha riportato la Juve dove merita. Quando uno va a giocare alla Juventus capisce la differenza tra giocare a calcio e vincere. Lì capisci che sono anni luce avanti a tutti».
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