Cagnotto e Dallapè ripartono da Bolzano: l'obiettivo è Tokyo 2020

Mercoledì 5 Dicembre 2018
Le mamme sono tornate. Ventotto mesi dopo la medaglia d'argento ai Giochi di Rio de Janeiro e le nascite di Maya e Ludovica, Tania Cagnotto (Fiamme Gialle/Bolzano Nuoto) e Francesca Dallapè (Esercito/Buonconsiglio Nuoto) tornano ad allenarsi insieme. Pronte per una nuova sfida. Nella piscina Karl Dibiasi a Bolzano, seguite dal coordinatore tecnico delle squadre nazionali Giorgio Cagnotto, dal direttore tecnico della nazionale assoluta Oscar Bertone e dal tecnico federale Giuliana Aor, il primo allenamento-evento delle azzurre. Presente anche l'assessore allo sport di Bolzano Angelo Gennaccaro, supertifoso delle mamme-sincro. «Alla fine sono riuscita a convincerla! Sapevo che ce l'avrei fatta». Dellapè sorride e rivolge lo sguardo alla Cagnotto. «Non l'avrei mai detto - risponde lei - all'inizio pensavo che fosse una follia ma poi mi sono detta che si poteva fare. È una piccola sfida e se non ci dovessimo riuscire vorrà dire che ci siamo allenate e divertite di nuovo insieme». Oggi sono due mamme dolci e premurose. Maya e Ludovica sono sempre con loro, accompagnate dalle nonne. Nello zaino costume, ciabatte e pannolini. «Dovremo aumentare il lavoro in acqua - continuano - il nostro corpo è un pò cambiato ma le gambe ci sono ancora e con un pò di sacrificio in più possiamo farcela. Noi ci proviamo con l'obiettivo di qualificarci alle prossime Olimpiadi e consapevoli che ci sono anche le campionesse europee Elena Bertocchi e Chiara Pellacani. Loro sono bravissime e molto più giovani di noi. Questo è uno stimolo maggiore per tutte. Se dovessimo accorgerci di non poter più tornare quelle che eravamo prima siamo pronte a fare un passo indietro».

Si alleneranno con i tecnici di una vita: papà Giorgio a Bolzano e Giuliana Aor, come una seconda mamma per Francesca, a Trento. La supervisione sarà, come sempre, del direttore tecnico della Nazionale Oscar Bertone che periodicamente salirà a Bolzano per i collegiali programmati. «Il ritorno alle gare di Tania e Francesca non può che farci piacere ed essere utile a tutto il movimento nazionale e allo sport italiano in generale -le parole di Berton-. Oltre ad essere due fuoriclasse, vicecampionesse olimpiche in carica, argento mondiale a Roma 2009 e Barcellona 2013 e otto volte consecutive campionesse europee, sono due professioniste e due atlete con la A maiuscola. Due ragazze complete sotto il profilo umano e sportivo». «La loro decisione, condivisa con lo staff tecnico della Nazionale e i club di appartenenza, è spinta dalla grande passione e dalla voglia di misurarsi ancora con loro stesse e con il resto del mondo -ha aggiunto Bertone-. Forse la sfida più difficile della loro carriera. Ci proveranno con tutto l'entusiasmo e la professionalità che fin qui le ha contraddistinte, ma sono anche consapevoli che potrebbero non riuscire a tornare la Tania e la Francesca delle Olimpiadi 2016. Attualmente c'è anche un'altra coppia che ha dimostrato tutto il suo valore ai campionati europei di Edimburgo vincendo la medaglia d'oro. È vero che i punteggi di Elena Bertocchi e Chiara Pellacani sono inferiori a quelli di Tania e Francesca ma è anche vero che negli ultimi anni le valutazioni delle giurie si sono un pò abbassate. Le conosco bene e da loro mi aspetto il massimo impegno».
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