Roma, caccia alla vittoria in trasferta, che manca da Salerno: a Cagliari ancora out gli "epurati" di Bodo

Roma, caccia alla vittoria in trasferta, che manca da Salerno: a Cagliari ancora out gli "epurati" di Bodo
di Alessandro Angeloni
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Mercoledì 27 Ottobre 2021, 00:40 - Ultimo aggiornamento: 15:34

Faceva caldo, la Roma segnava quattro gol, José Mourinho mangiava pizza e beveva Coca Cola sul treno di ritorno da Salerno. Proprio lì, la prima e ultima vittoria della Roma in campionato lontano dall’Olimpico, ormai sempre più fortino e punto di forza dei giallorossi (e si sa come Mourinho costruisca le sue fortune proprio tra le mura domestiche: 43 gare da imbattuto in serie A). Ci sono due Roma, quella che fatica fuori casa (solo tre punti, quelli di Salerno) e quella che qui non stecca mai quando gioca nella Capitale (tredici punti, più di tutti, con i successi contro Fiorentina, Sassuolo, Udinese, Empoli e il pari con il Napoli). 

SOLD OUT
Motivo? Forse, banalmente (ma fino a un certo punto), per la presenza massiccia di pubblico: sold out sempre o quasi, sarà così anche con il Milan, quando sono previsti altri 50 mila spettatori. A Cagliari, stasera, la Roma ci riprova dopo aver steccato a Verona, nel derby con la Lazio (da calendario, in trasferta) e contro la Juventus la scorsa settimana. La squadra di Mourinho non prende punti in trasferta da quell’estivo 29 agosto, ormai due mesi fa: era la notte del primo gol di Abraham che, oggi per via del solito fastidio alla caviglia, è mezzo e mezzo, ma stringerà i denti (in alternativa, Shomurodov). Era anche la notte della doppietta di Pellegrini e quella in cui Rui Patricio, lontano da casa, non ha preso reti, cosa che gli è sempre capitata nelle successive sfide fuori Roma. Da lì in poi, sette le reti incassate, mentre all’Olimpico solo due. Due facce della stessa medaglia, di una Roma che ora è quarta - e l’entusiasmo della gente, nonostante il tracollo di Bodo, non è scemato - ma, se vuole consolidare il quarto posto, deve tornare pure a fare punti esterni (se si sommano le partite fuori casa di Fonseca, nel 2021 sono 10 gli stop totali): un record negativo, peggio di così solo nel 1961, con 11 ko in trasferta. L’effetto Olimpico potrà essere sfruttato domenica, quando arriverà il Milan di Pioli, non un avversario qualsiasi, e al momento primo in classifica con il Napoli. 

VILLAR CONTA I GIORNI
Mourinho va avanti per la sua strada, ancora non ha perdonato i ragazzi di Bodo: nuovamente esclusi per la trasferta di Cagliari, Villar, Mayoral, Reynolds e Diawara («esclusione inspiegabile, non so Mourinho così crea disagi», dice il suo procuratore, Daniele Piraino, a tuttomercatoweb) . Riabilitato Kumbulla, fuori col Napoli pure per un problemino al ginocchio. Piano piano rientreranno un po’ tutti (questa è l’intenzione di Mou), ci vuole tempo e pazienza (soprattutto dei diretti interessati). Tra i convocati c’è Cristian Volpato (non Filippo Missori), classe 2003, talentino assistito del gruppo Totti. La rosa si accorcia sempre di più (considerando pure Smalling, che si rivedrà tra un mese, forse), ma Mou tira finché può, stasera e domenica con gli stessi 13-14. Va avanti pure con l’acciaccato Karsdorp, oltre che Abraham. Il dubbio è legato a Mkhitaryan, per lui solo uno scadimento di forma, non ci sono infortuni da sistemare. Pronto El Shaarawy, che oggi compie 29 anni. Sono tre giorni da vivere tutti d’un fiato per la squadra, al momento spremuta per gli impegni ravvicinati. Dopo il Milan c’è il Bodo e lì molto probabilmente qualcuno dei puniti verrà “sbloccato”. Forse non Villar, sempre più ai margini del gruppo e dello sguardo di Mourinho: lo spagnolo ieri ha pubblicato una storia con la clessidra in evidenza vicino al nome Roma. Come a dire: andar via è una questione di tempo. Diversa la reazione di Kumbulla, che aveva scritto, invece: «Dagli errori si impara, poche parole e tanto lavoro». Perdonato. Questione di comportamenti, ma questo lo diceva Spalletti

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