Roma, c'è il deserto in centro: Mourinho ancora aspetta il regista. Senza Xhaka, a guidare sarà Cristante

Mourinho (foto Gino Mancini)
di Ugo Trani
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Martedì 3 Agosto 2021, 07:30

Deserto (o quasi) in centro. Eppure è lì che Mourinho aspetta il rinforzo principale per la nuova Roma. Da tre mesi, cioè dal giorno in cui lo Special One è diventato ufficialmente l’erede di Fonseca, la priorità del mercato è il regista. Che, però, non è stato ancora preso. Xhaka, il preferito dell’allenatore, ha detto sì al club giallorosso già prima dell’Europeo. L’Arsenal, però, ha risposto no all’offerta dei Friedkin: 15 milioni con eventuali 3 di bonus. Di milioni i Gunners ne chiedono 23. E intanto il tecnico Arteta lo conferma: «Granit resta con noi», la presa di posizione dopo il ritorno in campo dello svizzero, domenica nell’amichevole all’Emirates contro il Chelsea. Dentro in corsa, tra l’altro per l’infortunio del suo omologo Partey, ha segnato di testa la rete del momentaneo pareggio. Adesso è pronto a rinnovare fino al 2025, con un ingaggio migliore. Pinto ha, dunque, capito di essere ormai tagliato fuori, avendo sempre meno tempo a disposizione. Giovedì 19 agosto è in programma il debutto in Conference League e domenica 22 arriva la Fiorentina all’Olimpico per la partenza in campionato.

PERCORSO RISCHIOSO
La Roma si sta riattivando da qualche giorno sull’eventuale piano B. Rispunta lo svizzero Zakaria, 26 anni, mediano del M’gGladbach: Denis è la riserva in nazionale di Xhaka che resta il preferito. Pure l’olandese Koopmeiners, 23 anni, è nella lista. Il play dell’Az, trattato anche dall’Atalanta, avrebbe voluto anticipare il possibile sbarco in Italia: «Pensavo che sarebbe andato tutto più liscio. Questa situazione porta stress: ci penso ogni giorno. Se il trasferimento non avverrà prima dell’inizio della stagione dovrò solo giocare bene e mettere più minuti possibile nelle gambe. Riesco, comunque, ad essere abbastanza calmo, anche perché sono in una situazione di lusso: non voglio lasciare a tutti i costi». Anche perché il manager di Teun ammette di non aver più sentito Pinto. Che, dal canto suo, fa sapere di non essere disposto a muoversi prima di qualche cessione eccellente: Florenzi (confermato l’interesse dell’Atletico Madrid e del Siviglia), Nzonzi, Olsen, Pastore, Fazio e Santon. Poi proverà il colpo last minute, scegliendo la formula del prestito. Mourinho non può far altro che dedicarsi all’attualità. Così, nel lavoro quotidiano in Algarve, ha dedicato una lezione privata a Cristante sui movimenti da fare in campo. Sarà lui il regista ad interim. Con accanto Veretout quando sarà disponibile. L’azzurro ricomincerebbe dal suo vecchio ruolo: fece il play al Milan e al Benfica. Senza convincere, tant’è vero che all’Atalanta ha dato poi il meglio da trequartista. Adesso, però, sembra più pronto per la regia. Soprattutto guardando gli altri colleghi giallorossi: acerbo ancora Darboe, in ritardo Villar, non adatto Diawara e inesperto Bove.

INDEBITAMENTO DI 311,7 MILIONI
Shomurodov, intanto, ha firmato davanti agli intermediari Gabriele e Valerio Giuffrida, spostatisi nel ritiro di Carvoeiro: quinquennale da 1,6 milioni (netti) a stagione. La Roma lo ha acquistato a titolo definitivo: subito 1,5 milioni al Genoa, gli altri 16 milioni (+ 2,5 di bonus) dilazionati in più anni. Con clausola di 80 milioni. Il club giallorosso ha ufficializzato in serata, su richiesta della Consob, la situazione finanziaria al 30 giugno 2021: l’indebitamento finanziario netto adjusted della società è di 311,7 milioni di euro (+11,7 rispetto a un anno fa, + 58,3 del dicembre scorso).

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