Buffon: «La passerella in Nazionale? Sì, ma solo quando smetto»

Mercoledì 9 Ottobre 2019
L’entusiasmo portato da Sarri, la sfida Scudetto con l’Inter e nessuna voglia di smettere, per ora. Gigi Buffon - nominato Goodwill Ambassador dello United Nations World Food Programme - pensa al presente con un occhio al futuro: “All’inizio nutrivo qualche dubbio sul mio nuovo ruolo, ma ho avuto ragione: sono contento per l’armonia che sto vivendo nello spogliatoio e la stima dei compagni. Posso riabbracciare i miei tifosi, e i ragazzi con i quali ho condiviso tantissimo: questo era il senso della mia scelta. L’ Inter è la rivale numero uno, senza il minimo dubbio, perché conosco benissimo l’allenatore, conosco il suo modo di insegnare calcio e trasmettere convinzione e voglia di stupire. Sarri ha molte convinzioni che riesce a trasferire alla squadra. C’è la predisposizione del gruppo di apprendere qualcosa di diverso rispetto agli ultimi anni: questo modo di giocare non l’avevamo mai conosciuto e ci piace. La Nazionale? Ringrazio pubblicamente Mancini, perché si dimostra sempre attento nei miei confronti. Una passerella azzurra è un qualcosa di non dovuto e che non cerco. Ma se dovesse accadere, accetterei con piacere nel momento in cui decidessi di smettere di giocare”.


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