Bosnia-Italia, le pagelle: Bernardeschi un artista, Acerbi bomber vero. Barella super

Sabato 16 Novembre 2019 di Alessandro Angeloni
DONNARUMMA 7
Salva due volte nel giro di un minuto, prima su Cimirot e quindi su Kovacevic. La Bosnia poteva riaprire la partita, non c’è stato verso. Reattivo anche in svariate uscite a terra/aria. Decisivo. 
FLORENZI 6,5
Il duello aereo con Dzeko (e non solo con lui) non è proponibile, se la cava bene sul resto. Propositivo e con gamba, nonostante “l’inattività” nella Roma, ottimo un cross nella ripresa per Belotti, che per poco non sigla il poker. E’ chiaro: il vero Florenzi è un altro, ma - vista la situazione - questo per ora è tanta roba. 
BONUCCI 6
Tiene le chiavi del fortino, con poche distrazioni e un ammonizione in cassa. 
ACERBI 7,5
Un lancio da regista (per Bernadeschi) poi il gol (su assist sempre di Bernadeschi) di destro, dal cuore dell’area. Come un centravanti. Romagnoli, per ora, viene messo in disparte da Mancini. Tutto torna. E’ il primo gol in Nazionale, nel momento migliore. 
EMERSON 6,5
Non faceva capolino in nazionale dalla sfida di settembre contro la Finlandia. Se la cava bene. 
BARELLA 7
Vive di strappi, di corse e di pressing senza sosta. Combattente, di qualità, vedi la palla lunga per Belotti e lo scarico vincente per Acerbi.
JORGINHO 6,5
Alza il pressing e gestisce il giro palla. Prestazione in surplace.
TONALI 6
Esordio da titolare per il cucciolone di Mancini, che lo vuole vedere all’opera da vicino e in mezzo ai grandi. Lui, timidezza zero 
BERNARDESCHI 7
C’è sempre lui nelle giocate offensive della Nazionale, fino a quella che porta al gol di Acerbi (in coabitazione con Barella). Un artista. Serata in cui cerca di divertirsi. E alla fine viene applaudito dai tifosi avversari.
BELOTTI 7
Procura il gol di Insigne e poi si mette in proprio con una bella botta da fuori area. 
INSIGNE 6,5
Sbuca dal nulla e segna la rete del due a zero. Fa pochino prima e pochino dopo. 
EL SHAARAWY NG
Un quarto d’ora con la partita già in archivio. 
CASTROVILLI NG
Debuttante manciniano numero 21.
GOLLINI NG
Un altro debutto. Studia da “terzo”.
MANCINI 8
Nessun ct era mai riuscito, nella storia della Nazionale italiana, a vincere dieci partite di seguito. Mancini sì. E questo è. Se oggi l’Italia è bella e da record, molto del merito è suo. 


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