Lega Serie A, Scaroni propone Carlo Bonomi come nuovo presidente e cerca un'intesa. Contrari Lazio e Napoli

Per eleggerlo servono 14 voti. In caso di fumata nera, dal terzo tentativo servirà la maggioranza semplice (11 voti), con la presenza di almeno 14 società

Carlo Bonomi (55), presidente di Confindustria
di Salvatore Riggio
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Lunedì 14 Febbraio 2022, 11:59 - Ultimo aggiornamento: 15:48

È una corsa contro il tempo quella della Lega Serie A. Domani, martedì 15 febbraio, ci sarà un’assemblea importante. Si dovrà decidere il nuovo presidente (45 giorni di tempo a partire dal 7 febbraio), dopo le dimissioni di Paolo Dal Pino, adeguare lo Statuto ai principi informatori stabiliti dal Consiglio federale lo scorso novembre (dal 16 febbraio scatta il commissariamento ad acta) e decidere sulla richiesta della Figc, che chiede il rinvio della giornata di campionato del weekend 19-20 marzo per aiutare il c.t. Roberto Mancini in vista dei playoff Mondiali.

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Per quanto riguarda il sostituto di Dal Pino, il nome forte nelle ultime ore è quello di Carlo Bonomi, presidente di Confindustria per i prossimi due anni. In questi 24 mesi si dividerebbe su entrambi i fronti. Il suo nome viene portato avanti da Paolo Scaroni, presidente del Milan, e appoggiato da club come Juventus e Inter. Ma da quanto trapela, da Confindustria non vedono di buon occhio questa cosa. C'è chi fa notare un conflitto di interessi e un'incompatibilità tra le due cariche. Al di là di questo, a dire il vero, non è così semplice arrivare alla sua elezione. Perché se è vero che per eleggerlo servono 14 voti, è importante nominarlo all'unanimità. Per dare un segnale forte. E non è questo il caso. Perché in questo momento non tutte le società - Lazio e Napoli in primis - sono d'accordo sul nome. Insomma, la partita è ancora aperta. Anche se il profilo di Bonomi darebbe credibilità alla Lega Serie A di fronte al governo, con cui sostenere le istanze per ottenere i ristori. Sullo sfondo restano i nomi del consigliere indipendente Gaetano Blandini, proposto da Claudio Lotito, e dell'avvocato Gabriele Fava. Detto questo, i presidenti prima vogliono pensare all'elezione del sostituto di Dal Pino, poi ad adeguare lo Statuto. E domani è l'ultimo giorno, anche se in via Rosellini puntano a un’ulteriore delega fino al 31 marzo. E il rinvio delle gare del weekend 19-20 marzo chiesto dal presidente della Figc, Gabriele Gravina? Qui i club sono spaccati. Non tutti vogliono andare incontro alle esigenze della Nazionale.

 

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