Pavoletti e la "scazzottata" con Birsa: «Fantasie degne di Gomorra»

Mercoledì 12 Febbraio 2020
"Birsa che mi prende a pugni, Nainggolan che lo attacca al muro. Ne hanno dette tante, sembrava Gomorra". La verità sul nuovo infortunio di Leonardo Pavoletti sta facendo discutere tanto a Cagliari e non solo: rissa tra compagni, scivolone in un locale pubblico o semplice ricaduta in allenamento? La società sarda ha sentito il bisogno di chiarire pubblicamente la situazione nel corso di una conferenza stampa fiume con protagonista proprio lui, Leonardo Pavoletti.

Due giorni fa il comunicato della società rossoblù sulle condizioni dell'attaccante livornese: nuova lesione al crociato del ginocchio destro, già operato a settembre. In sintesi il tanto atteso rientro previsto a marzo non ci sarà, stagione finita per il nazionale azzurro, senza alcuna precisazione circa le modalità della ricaduta. Ed ecco dunque la "verità" dei tifosi.  Leonardo Pavoletti avrebbe, secondo i presenti a "Il Mag" di Cagliari, locale frequentato dai calciatori del club sardo, avuto un'accesa discussione con Valter Birsa, sfociata poi in una vera e propria rissa che avrebbe coinvolto anche Radja Nainggolan. Da qui una nuova rovinosa caduta, che il giorno dopo, venerdì 7 febbraio, avrebbe portato a un rigonfiamento del ginocchio e al sospetto di una nuova lesione.
«Ricostruzioni di fantasia» la prima risposta della società sarda attraverso i suoi profili ufficiali, ma vista la bufera provocata la "notizia" aveva bisogno di una smentita più efficace. Parola dunque al diretto interessato,"Tagliamo corto - ha esordito Pavoletti, accompagnato da Luca Cigarini  - Usciti dal ristorante io e Ciga abbiamo iniziato a giocare e spingerci siamo molto amici. Nel momento in cui stavo andando via ho fatto una torsione con la gamba sinistra, mi ha ceduto il ginocchio e sono caduto. Hanno detto che ci siamo scazzottati, che Birsa mi ha distrutto di pugni. Che Nainggolan ha attaccato al muro Birsa.  Non so neanche se Birsa ci fosse, io scherzavo con Cigarini. Volevo chiarire la cosa e ora vorrei concentrarmi sul mio percorso che sarà duro".

"Il comunicato della società è stato freddo - continua Pavoletti - perché è capitato come un fulmine a ciel sereno. Quando sono cascato ho sentito solo leggermente male, sono anche andato in un altro locale. Sono rimasto in piedi a ridere e scherzare e tante persone mi hanno visto camminare normalmente. Se mi fossi preoccupato, se avessi zoppicato, non avrei continuato la serata. A una certa ora del pomeriggio ho visto il ginocchio gonfiarsi e lunedì ho avuto la triste conferma. Ieri sono stato tutto il giorno in Austria e Fink mi ha confermato la nuova lesione. Speravo che il chiacchericcio finisse da solo e invece è aumentato: trama da Gomorra".

Si è vociferato addirittura di possibili provvedimenti, ma sarebbero l'ultima preoccupazione per Pavoletti: "Di questo non si è parlato anche se logicamente il presidente è arrabbiato. Ha voluto sapere cosa è successo ma oltre a essere arrabbiato abbiamo parlato di quale sarà adesso la scelta per l'operazione. Multa? Purtroppo non spetta a me prende una decisione. Io e i ragazzi presenti abbiamo raccontato i fatti, poi spetterà alla socità prendere eventuali provvedimenti. Parlerne ora sarebbe sbagliato, hanno tutto il tempo per decidere". Ma allora secondo Pavoletti perché si sarebbe alimentata tutta questa polemica? L'ex Napoli ha una spiegazione:  "La squadra non vince e i tifosi devono trovare un motivo al quale appigliarsi. La cena l'ho organizzata io, se ci fossero queste fratture interne saremmo stati tutti lì al locale presenti fino alla fine?".
Fine del "caso" Pavoletti o no il danno per la società sarda e per i tifosi rimane. Per rivedere l'ariete toscano in campo bisognerà attendere l'inizio della prossima stagione.


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