Berisha, eroe del piccolo Kosovo: assist per riconquistare la Lazio

Lunedì 9 Settembre 2019 di Daniele Magliocchetti
Un ruggito che non t’aspetti. Che dà speranza alla Lazio e a Inzaghi. Berisha torna in campo dopo con il suo Kosovo sette mesi di sofferenza e lo fa in grande stile. Il biancoceleste entra ad inizio ripresa sull’1-1 nella gara con la più quotata Repubblica Ceca e cambia la partita, effettuando non solo l’assist per il gol decisivo di Vojvoda (battendo un calcio d’angolo simile a quello che consentì al Liverpool di ultimare la rimonta sul Barcellona in Champions l’anno scorso in semifinale), ma fornendo una prestazione di qualità e quantità, andando a tappare ogni buco a centrocampo, bloccando gli avversari e proponendo diverse ripartenze pericolose. Un protagonista assoluto. Forse, nemmeno lui si aspettava un ritorno così importante e incoraggiante. Una bella risposta da parte di Valon, tanto che in patria, vista la sua prestazione, ora sognano perfino di potersi qualificare agli Europei. Il piccolo e neonato - da tre anni riconosciuto da Uefa e Fifa ed imbattuto da quasi due (sei vittorie e quattro pareggi) - Kosovo tenterà di sorprendere l’Inghilterra nella gara di domani, ma sarà più facile contendere il secondo posto alla Repubblica Ceca da qui a novembre. 
INZAGHI GONGOLA 
Il laziale ci crede tanto: «Stiamo bene, siamo una bella squadra e possiamo riuscirci. Non giocavo da sette mesi, devo rimettermi in forma, ma non mi manca molto. Spero di riuscire a raggiungere due sogni: gli Europei col Kosovo e la Champions con la Lazio». In patria Valon è definito il Guerriero, una delle anime più importanti della nazionale del Kosovo. Adesso spera di convincere anche alla Lazio. Il suo primo anno non è andato bene, anzi una vera disgrazia a causa dei tanti infortuni muscolari e del piccolo intervento al ginocchio verso la fine della stagione. Nonostante il suo acquisto fu accolto molto bene dalla piazza, con Lotito che investi quasi dieci milioni prelevandolo dal Salisburgo, di lui è rimasta impressa la prestazione al Tardini, quando entrò nella ripresa e provocò il rigore decisivo per la vittoria. Dopodiché il nulla. E un calvario costante per via dei tanti incidenti muscolari. Adesso tutto è alle spalle, anche Berisha appare diverso durante la settimana e col rapporto con i compagni. Fino all’anno scorso sorrideva a stento, si allenava con fatica, ora tutto è cambiato. Già al suo ritorno a Marenfield durante la preparazione e a Formello, i test atletici avevano messo in evidenza un giocatore trasformato. E, vedendo prestazione e risultati di due sera fa, si direbbe che il kosovaro sia vicino al recupero completo. Per Inzaghi un segnale importante, anche perché lui può fare la mezzala, ma anche il trequartista e, all’occorrenza, pure l’esterno tattico. Una risorsa in più. E chissà che Berisha non riesca a seguire la scia d’importanti predecessori come Candreva, Felipe Anderson, Milinkovic e Luis Alberto. E trasformarsi, come è accaduto a loro, da brutto anatroccolo al primo anno, per trasformarsi in cigno al secondo. Il riscatto è dietro l’angolo. Per il momento un primo ruggito c’è stato. La sensazione è che sia il primo di una lunga serie. 



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