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Benevento, la prima di Cannavaro: «Non mi presento con la Coppa del Mondo». E in caso di sconfitta c'è già una punizione

L'ex Pallone d'oro è all'esordio in Italia: «Ma alleno dal 2015 e giocherò un calcio offensivo. La Nazionale? È un problema di tutto il sistema»

Benevento, la prima di Cannavaro: «Non mi presento con la Coppa del Mondo». E in caso di sconfitta c'è già una punizione
3 Minuti di Lettura
Giovedì 22 Settembre 2022, 18:30 - Ultimo aggiornamento: 23 Settembre, 14:53

Con una firma sul contratto biennale è iniziata la prima esperienza in Italia da allenatore per l'ex capitano della Nazionale Fabio Cannavaro, oggi tecnico del Benevento. Le sue prime parole alla stampa arrivano nel salone delle conferenze di Palazzo Paolo V: "Forse qualcuno mi rivede solo adesso e pensa che io sia alla prima esperienza, ma alle spalle ho tanti anni all'estero e alleno già nel 2015. Il lavoro in Asia mi ha permesso di riordinare le mie idee di gioco, ma era arrivato il momento di tornare a casa. Qui c'è tranquillità anche grazie ad un presidente che sa trasmetterla. La B di quest'anno non sarà facile, ma abbiamo la fortuna di poter crescere con tranquillità, i nostri obiettivi ce li teniamo per noi, sono convinto che la nostra rosa abbia delle qualità. Spero di farmi apprezzare più come allenatore che come ex calciatore, ci proverò". 

Lo squillo a Inzaghi e i problemi della Nazionale

Per risollevare le sorti del Benevento, sette punti in sei gare di campionato, Cannavaro ha già pronto il percorso: "Ho visto tutte le partite, alcuni ragazzi devono ritrovare la forma. Come diceva Capello servono dieci partite per trovare la condizione migliore. Vogliamo recuperarli fisicamente, trasmettere l'idea di rischiare qualcosa in più e portare più giocatori in attacco. Non mi sono presentato nello spogliatoio con la Coppa del Mondo. Sono un ex difensore, ma voglio vincere con un gioco offensivo. La squadra ha un morale basso, dovremo risollevarlo. Un altro obiettivo sarà quello di riportare la gente allo stadio, ad oggi è semivuoto. Se ho chiamato qualche collega? Certo, anche Pippo Inzaghi, stamattina, e mi ha parlato benissimo della sua esperienza". Infine uno sguardo ai problemi della Nazionale: "Non è solo un problema di Mancini, tutto il sistema deve capire che se andiamo avanti così o la Fifa aumenta il numero delle squadre partecipanti o non andremo più al Mondiale". 

L'aneddoto sui primi allenamenti

Parola anche al presidente Vigorito, che racconta un inedito Cannavaro allenatore: "Mi ha convinto da subito e mi è piaciuta molto la sua richiesta, di migliorare il campo di allenamento, cercherò di accontentarlo. Significa che vuole fare calcio. Un'altra cosa che mi ha colpito è stata la partitella d'allenamento: la squadra che ha perso è andata in porta ed è stata presa a pallonate dai compagni vincitori. Non avevo mai visto niente di simile".

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