L’Italia stende il Belgio con Barella e Insigne e vola a Wembley. In semifinale c’è la Spagna

L'Italia batte il Belgio con Barella e Insigne e vola a Wembley. In semifinale c'è la Spagna
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Venerdì 2 Luglio 2021, 16:59 - Ultimo aggiornamento: 3 Luglio, 07:58

La Grande Bellezza dell'Italia di Mancini abbaglia anche la squadra che da tre anni domina il ranking del calcio mondiale, il Belgio, sconfitto al di là del 2-1 finale firmato da Barella e Insigne in una partita da incorniciare. Monaco di Baviera, con il tifo di tanti emigranti italiani, regala agli azzurri una notte trionfale non solo metaforicamente: significa il ritorno nell'elite del calcio, tra le quattro migliori di una grande manifestazione per la prima volta dal 2012, e l'approdo sotto l'arco di Wembley per la semifinale di martedì.

A Londra gli azzurri affronteranno la Spagna di Luis Enrique, vincitrice ai rigori della Svizzera: ma un'Italia così può aspirare a qualsiasi traguardo, anche a superare una nazionale che negli ultimi 15 anni ha dominato nel mondo. Gli azzurri hanno perso una partita l'ultima volta il 10 settembre 2018, 1-0 col Portogallo: Trump era saldamente presidente degli Stati Uniti, in Italia il governo era gialloverde e al mondo in pochi erano in grado di associare al termine pandemia un significato compiuto. Un'era geologica dopo, per quanto sono veloci gli accadimenti nel mondo di adesso, il rassicurante percorso dell'Italia di Mancini è invece senza scossoni, costellato da trentadue partite senza sconfitte (con una serie in corso di tredici vinte di seguito).

E stasera tramonta anche l'unica obiezione che veniva mossa alla Grande Bellezza: sì la mistica dell'estetica c'è, ma che valore hanno gli avversari che fanno inanellare record all'Italia? Ecco, quelli di stasera un valore ce l'avevano: primi al mondo nella classifica Fifa davanti a Francia e Brasile: e l'obiezione alla grandezza di questa squadra non ha più motivo di esistere. L'immediato prepartita aveva regalato scampoli di suspense da calcio anni 70, con la pretattica a indirizzare palesemente comportamenti e flusso delle comunicazioni. Il ct dei belgi, Roberto Martinez, aveva aspettato fino all'ultimo momento buono per ufficializzare la rinuncia al talento dell'infortunato Eden Hazard e, al contrario, la fiducia nelle condizioni di De Bruyne, schierato dal primo minuto e considerato evidentemente in condizioni accettabili nonostante la botta alla caviglia datagli proditoriamente da Palhinha nel match degli ottavi con il Portogallo.

Per parte sua Roberto Mancini aveva tenuto coperte le carte azzurre ben oltre il solito, annunciando le sue scelte direttamente all'Uefa all'arrivo allo stadio, salvo poi schierare la squadra che tutti si attendevano, con il rientrante Chiellini al centro della difesa e Chiesa, protagonista assoluto contro l'Austria, al posto di Berardi nel tridente d'attacco con Immobile e Insigne. Immutato, comunque, il modulo azzurro: il solito 4-3-3 votato al possesso palla e alla propulsione. E immutato anche quello dei belgi, 3-4-2-1, nonostante la rinuncia a Eden Hazard avesse obbligato Martinez all'azzardo dell'inserimento del giovanissimo Doku a fare coppia con De Bruyne alle spalle di Lukaku. Ne sortiva comunque un primo tempo ad alta intensità con l'Italia a ricamare il suo calcio fatto di giocate stilisticamente apprezzabili e il Belgio, che pure nel settore della decorazione e della fantasia vanta una delle capitali mondiali a Bruges, a strappare continuamente senza troppo costrutto e fantasia.

Per la verità, a lungo bloccato Lukaku nella morsa Chiellini-Bonucci, le rincorse di De Bruyne creavano un paio di grandi opportunità per i belgi: al 22' sulla prima, un sinistro dello stesso giocatore del Manchester City, Donnarumma si allungava e metteva in angolo, e quattro minuti dopo sulla seconda (colpetto velenoso di sinistro di Lukaku su imbeccata di De Bruyne) il portiere azzurro si ripeteva. E allora era l'Italia, che già aveva inutilmente esultato al 13' per una rete di Bonucci annullata giustamente per fuorigioco dopo visione alla Var, a passare in vantaggio: era la mezz'ora, e un errore della difesa belga in impostazione consentiva a Verratti di recuperare la palla e offrirla a Barella, che si regalava una giocata da eccelsa ala brasiliana: dribbling secco e botta di destro senza possibilità di intervento per Courtois. Il Belgio spariva dal campo, inebetito dal giro palla azzurro, e dopo un'occasione per Chiesa gli azzurri passavano ancora con una rete col marchio di fabbrica di Insigne, bravo a caracollare dalla tre quarti di campo verso l'area avversaria, bravissimo a piazzare all'incrocio il suo famoso tiro a giro di destro. Gara chiusa o quasi? Neanche per sogno, perchè l'arbitro sloveno Vincic al 45' considerava da rigore un intervento di Di Lorenzo su Doku, dalla sala Var non arrivavano obiezioni e Lukaku trasformava dal dischetto riportando i belgi in partita.

Nella ripresa il canovaccio non sembrava cambiare: l'Italia costantemente nella metà campo avversaria, il Belgio a cercare paradossalmente il contropiede e la palla lunga. Il pressing azzurro metteva in difficoltà gli avversari, che riemergevano dall'apnea solo grazie a De Bruyne e alle rincorse di Doku. E infatti su questa verticale arrivava al 15' la più grande opportunità belga di pareggiare: ma sull'assist del giocatore del City Lukaku si divorava letteralmente l'occasione calciando da un passo addosso a Spinazzola. Che qualche minuto dopo addirittura potrebbe andare in gol, con un tiro ravvicinato su cross di Insigne. Ma un campanello d'allarme (cross di Chadli con Lukaku a un soffio dalla deviazione vincente), spingeva Mancini a immettere energie fresche: dentro Cristante e Belotti al posto di Verratti e Immobile.

Poi s'infortunava seriamente Spinazzola, sostituito da Emerson e Insigne lasciava il posto a Berardi, entrava anche Toloi al posto di Chiesa a rafforzare la retroguardia. Per i belgi l'innesto di Mertens non si rivelava significativo, e se emergeva qualche pericolo ulteriopre era solo per i palloni buttati in mezzo dai diavoli rossi senza troppo costrutto. Ed allora era giusto, persino ineluttabile che alla fine facessero festa gli azzurri e il loro calcio pregiato.

Belgio-Italia, la cronaca della partita

90' - Fischio finale a Monaco. L'Italia vince per 2 a 1 e vola alle semifinali

77' - Brutto infortunio per Leonardo Spinazzola, che è costretto a lasciare il campo. Al suo posto dentro Emerson Palmieri

 2° TEMPO

45' - Accorcia le distanze Romelu Lukaku dal dischetto. Rigore generoso concesso ai belgi per fallo di Di Lorenzo su Doku

44' - Raddoppio azzurro! Lorenzo Insigne realizza una gran rete con la specialità della casa, il tiro a giro dal limite dell'area

31' - Azzurri in vantaggio! Nicolò Barella sblocca il punteggio all'Allianz Arena di Monaco con un gran gol da dentro l'area, dopo aver saltato due uomini

22' - De Bruyne sfiora il vantaggio con un gran colpo da fuori area. Arriva però il miracolo di Donnarumma, che chiude lo specchio al centrocampista del Manchester City.

13' - Bonucci spinge in rete dopo un calcio di punizione battuto da destra. L'arbitro convalida, ma il check del Var trova Chiellini in fuorigioco. Gol annullato

1° TEMPO

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È tempo di quarti di finale ad Euro 2020, che verranno aperti alle ore 18.00 dalla sfida tra Svizzera e Spagna. Alle 21 però c'è Belgio-Italia, la più interessante delle quattro partite, in cui si scontreranno gli azzurri guidati da Roberto Mancini e i Diavoli Rossi di Roberto Martinez. Entrambe le squadre hanno sofferto tanto agli ottavi di finale: l'Italia ha passato il turno solo con l'aiuto di 30' di supplementari, battendo per 2 a 1 un'Austria d'occasione con le reti dei subentrati Chiesa e Pessina.

I belgi, invece, seppur di misura hanno strappato il pass per il secondo turno ad eliminazione diretta nei 90', in cui è bastata una rete di Thorgan Hazard nel primo tempo a decidere il match. L'ultimo scontro ufficiale tra le due nazionali risale alla fase a gruppi di Euro 2016, quando gli azzurri allora allenati da Antonio Conte si imposero per 2 a 0 con le reti di Emanuele Giaccherini e Graziano Pellè. Nel totale degli scontri diretti il vantaggio in nostro favore è importante: sono ben 14 le vittorie, a fronte di 4 pareggi e 4 sconfitte. L'incontro verrà diretto dal fischietto sloveno Slavko Vinčić, e andrà in scena all'Allianz Arena di Monaco di Baviera.

LE FORMAZIONI UFFICIALI

BELGIO (3-4-3): Courtois; Alderweireld, Vertonghen, Vermaelen; Meunier, Tielemans, Witsel, T. Hazard; De Bruyne, Lukaku, Doku. Ct: Martinez.
A disp.: Kaminski, Sels, Boyata, Denayer, Praet, Trossard, Mertens, Batshuayi, Benteke, E. Hazard, Carrasco, Dendoncker. Ct: Roberto Martinez

ITALIA (4-3-3): G. Donnarumma; Di Lorenzo, Bonucci, Chiellini, Spinazzola; Barella, Jorginho, Verratti; Chiesa, Immobile, Insigne. 
A disp.: Sirigu, Meret, Emerson, Acerbi, Toloi, Locatelli, Pessina, Bernardeschi, Cristante, Berardi, Belotti, Raspadori. Ct: Roberto Mancini

 

Dove vederla in tv

La partita sarà visibile sia in chiaro sui Rai Uno, con streaming su Rai Play, sia sui canali satellitari Sky Sport UnoSky Sport Football Sky Sport 251, con streaming sulla piattaforma  Sky Go.

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