Focolaio Belenenses: 14 positivi, contro il Benfica in campo in 9 contro 11. Gara sospesa sul 7-0

Focolaio Belenenses: 14 positivi, contro il Benfica in campo in 9 contro 11. Gara sospesa sul 7-0
di Sergio Arcobelli
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Sabato 27 Novembre 2021, 23:57 - Ultimo aggiornamento: 29 Novembre, 09:25

Follia nella Liga Portugal, il massimo campionato di calcio portoghese. Una partita farsa si è giocata in 9 contro 11 ed è finita in goleada. A causa della positività al Covid-19 di ben 14 calciatori della rosa, il Belenenses, squadra di casa, non aveva giocatori a sufficienza e non ha avuto altra scelta che mettere in campo nella sfida di campionato contro il Benfica solo 9 uomini, di cui due portieri (uno di questi, Joao Monteiro, adattato a giocatore di movimento). Dei 9 schierati, tra l’altro, solo 3 erano giocatori con alle spalle almeno una presenza in stagione: Ramalho, Calila e Trova Boni.

All’Estadio Nacional di Lisbona, la squadra del quartiere di Belem, terz’ultima in classifica, si è trovata in una situazione insostenibile, trovandosi ad ospitare una delle tre grandi della Liga portoghese: oltre ai 14 giocatori positivi mancavano anche l’allenatore e diversi membri dello staff tecnico. Il Benfica non si è fatto impietosire e dopo un minuto era già passato in vantaggio grazie all'autorete di Kau. Nel primo tempo, ha messo a segno sette reti. Dopodiché, una volta ripresa la partita nel secondo tempo, solo sette calciatori del Belenenses sono rientrati in campo. E dopo pochi minuti si è accasciato al suolo Joao Monteiro, il quale ha chiesto il cambio. Ma non potendo il Belenenses effettuare sostituzioni, l’arbitro Mota, parlando con gli altri ufficiali di gara, ha deciso di sospendere l’incontro.

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La decisione di continuare la partita nonostante l’indisponibilità di molti dei calciatori in quarantena è stata fortemente criticata in Portogallo, in particolare dal centrocampista Afonso Sousa, uno dei giocatori assenti. «Il calcio ha colore solo se ha concorrenza. Il calcio ha colore solo se ha verità sportiva. Il calcio ha colore solo quando è un esempio di salute pubblica. Oggi il calcio ha perso il suo colore», ha commentato un indignato Sousa. Anche la stella portoghese del Manchester City, Bernardo Silva, ha espresso la sua incomprensione. «Che cos’è questo? Sono l’unico che non capisce perché la partita non è stata rinviata?» ha twittato. Una serata tristissima per il calcio. 

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