Beckham-Qatar, accordo da 177 milioni. La gaffe del paladino dei diritti: «Ha venduto l'anima per soldi»

L'ex stella del calcio inglese criticato per l'accordo per il Mondiale 2022: la rabbia delle associazioni e dei fan

Beckham volto di Qatar 2022 per 177 milioni, la gaffe del paladino dei diritti: «Si è venduto per i soldi»
di Marco Prestisimone
4 Minuti di Lettura
Lunedì 25 Ottobre 2021, 09:58 - Ultimo aggiornamento: 26 Ottobre, 11:55

Il paradosso è che un accordo da 177 milioni, quello che lo renderà volto e ambasciatore dei Mondiali di Qatar 2022, rischi di pagarlo a caro prezzo. Sì, perché David Beckham è finito nel mirino della critica in Gran Bretagna dopo che diverse associazioni per la difesa dei diritti umani hanno commentato con sdegno la decisione di rappresentare quel Paese, spesso al centro di scandali in quanto a violazione dei diritti stessi delle minoranze, specialmente verso donne ed omosessuali. E pensare che Beckham da quando ha detto addio al calcio giocato è diventato uno dei più fedeli ambasciatori di Unicef e di altre associazioni dei gruppi più emarginati. Per questo l'accordo suona ancora più strano ai suoi fan e agli attenti analisti inglesi. 

Romeo Beckham debutta tra i professionisti: la gioia di papà David

La rabbia delle associazioni

Amnesty International UK ha aumentato la pressione sul calciatore esortandolo «a conoscere la situazione dei diritti umani profondamente preoccupanti in Qatar e ad essere pronto a parlarne». Più dure le critiche sui social: «Così David ha venduto la sua anima per pura avidità», si legge. 

L'analisi più dura arriva dal "Mail on Sunday", che nelle ultime settimane ha spesso presentato il problema-Qatar per razzismo, misoginia e persecuzione di uomini e donne omosessuali. Adesso l'ex star del calcio inglese, che adesso ha 46 anni, sta affrontando le critiche degli attivisti per aver usato la sua influenza per sostenere un Paese in cui donne e gay sono spesso vittime di abusi. 

 

Sacha Deshmukh, CEO di Amnesty International UK, ha spiegato: «Non sorprende che David Beckham voglia essere coinvolto in un evento calcistico così importante, ma lo esortiamo a conoscere la situazione dei diritti umani profondamente preoccupante in Qatar e ad essere pronto a parlare a proposito. La situazione dei diritti umani in Qatar è preoccupante, dal maltrattamento di lunga data del Paese ai lavoratori migranti, ai suoi limiti alla libertà di parola e alla criminalizzazione delle relazioni tra persone dello stesso sesso. Il maltrattamento in Qatar nei confronti dei lavoratori migranti, che poi sono le persone il cui duro lavoro sta rendendo possibile l'organizzazione della Coppa del Mondo, è particolarmente preoccupante. Beckham dovrebbe usare il suo personaggio, che al mondo è unico, per mantenere alta l'attenzione sulle questioni relative ai diritti umani».

Il veterano attivista per i diritti umani Peter Tatchell ha dichiarato: «È davvero deludente che Beckham stia promuovendo il Qatar in cambio di un sacco di soldi, dato il suo triste primato in materia di diritti umani. Ha commesso un errore enorme. Spero che ci pensi ancora. Questo non va d'accordo con il suo dichiarato sostegno per i diritti delle donne e LGBT+».

Sui social: «Beckham ha venduto la sua anima per avidità»

Ma non solo gli attivisti. Perché sui social non sono stati più teneri, anzi. «Immagino che i tuoi principi finiscano fuori dalla finestra quando sono coinvolte enormi quantità di denaro», si legge in un commento. Un altro (ex?) fan ha aggiunto: «Tutti questi milioni per diventare il volto del Mondiale in Qatar: è la cosa più disgustosa da un ambasciatore Unicef». E un altro ancora: «Ho sempre pensato che David fosse un ragazzo speciale, ma stavolta ha venduto la sua anima». 

© RIPRODUZIONE RISERVATA