Barcellona e Real Madrid, aiuti di stato illeciti: la conferma dalla Corte Ue

Giovedì 4 Marzo 2021
Barcellona e Real Madrid, aiuti di stato illeciti: la conferma dalla Corte Ue

Barcellona, Real Madrid, Osasuna e Athletic Bilbao per vent'anni hanno beneficiato di un regime fiscale agevolato. Lo ha confermato la Corte di giustizia dell'Unione Europea, che annullando la decisione del tribunale Ue, ha dato ragione alla Commissione europea che aveva qualificato come aiuto di Stato il regime fiscale dei quattro club di calcio professionistici spagnoli. Una grana niente male per le tre società ma soprattutto per quella blaugrana, che già non sta passando un momento semplicissimo: Bartomeu è stato prima arrestato e poi rilasciato (ma resta in libertà condizionata) nell'ambito delle indagini sul Barça-gate, il caso che avrebbe coinvolto l'ex presidente nel tentativo di screditare avversari e giocatori (tra cui Messi e Piqué) nella corsa alla poltrona più prestigiosa. 

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«Il ricorso che era stato proposto contro tale decisione dal Fútbol Club Barcelona è definitivamente respinto», spiega la Corte Ue. Il Tribunale Ue, nel 2019, aveva annullato la decisione della Commissione ma oggi la Corte ha stabilito che i giudici sono incorsi in un «errore di diritto» e quindi la decisione di Bruxelles resta valida.

Bruxelles aveva stabilito nel 2016 che questi club, per circa 20 anni, hanno pagato le tasse venendo considerati società sportive senza scopo di lucro in virtù di una legge del 1990. Un trattamento ritenuto assolutamente ingiustificato e contrario al mercato interno, e aveva quindi chiesto al Governo spagnolo di recuperare quelli che considera aiuti di Stato illeciti. 

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In particolare, il tribunale lussemburghese ha annullato una precedente sentenza che ribaltava la decisione della Commissione Europea che imponeva allo Stato di recuperare gli aiuti fiscali illegali di cui beneficiavano i quattro club, che per 20 anni godevano di un'aliquota fiscale vantaggiosa del 25% rispetto a 30%.

Il caso risale al 2016 quando l'Esecutivo comunitario ha ritenuto che questa regola fosse contraria alle regole del mercato interno e che si trattava di un aiuto pubblico illegale, per il quale ha ordinato alla Spagna di abolirlo, cosa avvenuta quello stesso anno, recuperando i benefici concessi a Madrid, Barcellona, ​​Osasuna e Athletic.

Bruxelles ha quindi chiesto una multa fino a 5 milioni di euro per ciascuna squadra, sebbene l'importo finale dovesse poi essere fissato dalle autorità spagnole nel processo di recupero degli aiuti. La decisione di Bruxelles è stata impugnata da due dei club interessati, l'FC Barcelona e l'Athletic Bilbao, e il Tribunale Ue ha accolto il primo ricorso respingendo il secondo per motivi procedurali. Il Community Executive ha quindi presentato ricorso contro questa sentenza. Oggi la Corte di giustizia dell'Ue ha concordato con la Commissione europea e ha annullato la precedente sentenza del Tribunale Ue.

Ultimo aggiornamento: 12:01
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