Atletico-Juve 2-0: Gimenez più Godin, per i bianconeri adesso si fa dura

Mercoledì 20 Febbraio 2019 di Alberto Mauro

Sulla strada – ora tutta in salita – della Juventus verso quella Champions che manca da più di 20 anni c’è un muro biancorosso. L’Atletico Madrid disinnesca la Juve e poi la colpisce con un uno-due micidiale nel finale. Servirà un’impresa per conquistare i quarti di finale nella gara di ritorno allo Stadium, anche perché la squadra di Simeone non ha evidenziato punti deboli. Attenta in fase difensive, lucida a centrocampo, feroce in attacco. Con Griezmann mattatore, Morata a dare il cambio a Diego Costa (che salterà il ritorno per squalifica) e i gol decisivi dei difensori centrali: Gimenez e Godin affondano Cristiano Ronaldo. L’Atletico è nettamente più squadra, non concede nulla e alla fine si prende tutto. E senza il VAR (che trasforma un rigore in punizione dal limite e annulla un gol a Morata) sarebbe stata una disfatta pesantissima. La Juve fatica senza Khedira e con Pjanic febbricitante, costruisce pochissimo e crolla alla distanza. L’Atletico fa la partita e la decide Simeone che imbriglia tatticamente la Juve, la schianta sugli esterni e poi la colpisce nel finale sfruttando le forze fresche dalla panchina. Partita tattica e ruvida con un primo tempo senza grandi occasioni (il primo episodio da VAR salva De Sciglio che affossa Diego Costa in velocità, l’arbitro fischia il rigore poi trasformato in punizione dal limite) e una ripresa devastante degli spagnoli. Che sfiorano il vantaggio con Diego Costa, lanciato in campo aperto da un tocco sbagliato di Chiellini, poi con un pallonetto di Griezmann, deviato sulla traversa da un grandissimo riflesso di Szczesny. Secondo episodio Var con gol annullato a Morata (entrato per Diego Costa) per spinta su Chiellini, poi l’Atletico chiude la partita in cinque minuti, su due palle inattive: mischia su corner, Gimenez supera Szczesny in scivolata per l’1-0. Al minuto 83 Godin raddoppia, sfruttando una respinta corta di Mandzukic che mette fuori causa Szczesny. Esultanza discutibile di Simeone verso la tribuna dopo l’1-0, mentre Allegri pensa già alla sfida di ritorno allo Stadium. Servirà un’altra Juve.

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Ultimo aggiornamento: 21 Febbraio, 08:23


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