Atalanta, una lezione al calcio italiano. E che entusiasmo a Bergamo...

Giovedì 12 Dicembre 2019 di Salvatore Riggio
La qualificazione dell’Atalanta agli ottavi di Champions è una lezione per tutto il calcio italiano perché regala una speranza. Quella di una “piccola” realtà calcistica cresciuta grazie alla pianificazione eccellente della famiglia Percassi. Un club da prendere come esempio, al di là dell’epico risultato raggiunto alla prima partecipazione nella massima competizione continentale. I bergamaschi non sono più una novità, una sorpresa, almeno in Italia. Che sia stata un’impresa sono anche i numeri a dirlo: 0 punti nelle prime tre gare (come il Newcastle nel 2002-2003) e un punto nelle prime quattro (come la Lokomotiv Mosca 2002-03). Una cosa praticamente quasi mai vista. Prendano appunti tutte le società perché grazie a una strategia oculata si possono centrare traguardi impensabili fino a qualche anno fa. Un’impresa festeggiata a Bergamo, con la gente che si è riversata in strada per acclamare Gomez e compagni. Inoltre, tantissimi tifosi hanno atteso la squadra all’aeroporto di Orio al Serio. Erano addirittura più di 1.500 con cori, bandieroni e fumogeni. Il più acclamato non poteva non essere Gian Piero Gasperini, il vero stratega di questa impresa. Che già pensa alla gara di campionato con il Bologna perché è con il lavoro, la pianificazione, il sudore, il sacrificio, che è potuta nascere questa Dea. Ora tra le migliori 16 squadre d’Europa.


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