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Roma naufraga a Napoli: dallo stress "da trasferta" al problema riserve, cosa è successo

Lunedì 30 Novembre 2020 di Gianluca Lengua
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foto Mancini

La Roma si lecca le ferite dopo il 4-0 rimediato al San Paolo contro un Napoli voglioso di onorare la memoria di Diego Armando Maradona. La squadra di Fonseca non è stata in grado di riproporre il gioco visto da inizio campionato, sono mancati i colpi del tridente offensivo e le idee di Pellegrini, in difesa non c’era Smalling fermato da un problema al ginocchio e Mancini e Ibanez erano stati appena recuperati dai loro rispettivi infortuni muscolari. Inoltre, Cristante, pur essendo fuori ruolo, è stato il migliore della squadra per passaggi riusciti (prevalentemente nella sua metà campo) e il terzo per palloni giocati in avanti, una statistica che rende l’idea di quanto i giallorossi abbiano sofferto il pressing di Insigne e compagni. Fonseca, pur di giocare con i titolari, ha preferito non chiamare in causa la panchina: Dzeko, come da sua stessa ammissione, non era all 100% perché reduce dal Covid-19, stesso discorso per Pellegrini, Ibanez e Mancini (uscito al 38’ per una ricaduta). Sono rimasti a guardare Mayoral e Villar che avrebbero potuto dare più freschezza ad una squadra già falcidiata dagli infortuni. A due mesi e mezzo dall’inizio del campionato, infatti, sono 30 gli stop totali di cui 11 muscolari, 5 traumatici, 12 casi Covid e 2 di altra natura (Perez tonsillite, Smalling intossicazione alimentare). A tutto questo andrebbe aggiunto anche lo stress da trasferta a cui è stata sottoposta la Roma negli ultimi quattro giorni: alle 4 di mattina di venerdì la squadra è rientrata dalla Romania dopo aver disputato il match contro il Cluj, poche ore dopo (alle 10) i calciatori si sono dovuti recare Trigoria per sottoporsi a tamponi ed effettuare la seduta di scarico. Il giorno dopo (sabato) era già vigilia ed è stato possibile svolgere solo un allenamento di rifinitura. Poco tempo per preparare la sfida e tanta stanchezza hanno inciso sul rendimento, ma non è un problema solo della Roma, ma di tutte le squadre che partecipano a una competizione come l’Europa League obbligate a giocare di giovedì.

Ultimo aggiornamento: 14:29
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